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La Gallia romana: da Alesia ai primi vescovi
Lionel Royer · domaine public · Wikimedia Commons

La Gallia romana: da Alesia ai primi vescovi

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Roma in soccorso di Marsiglia (125-121 a.C.); Narbonne e la via Domizia (118); guerra gallica (58-51), Gergovia, Bibracte e Alesia (52); Lugdunum (43); Augusto, le Tre Gallie e le strade di Agrippa; l'altare della confluenza (12 a.C.); Maison carrée, teatro di Orange, pont du Gard, anfiteatri (I secolo); martiri di Lione (177); impero delle Gallie e mura (260-274); Costantino e il concilio di Arles (314); Martino vescovo di Tours (371)

Roma entra in Gallia da Marsiglia e da Narbonne, poi Cesare la conquista in otto anni, da Gergovia ad Alesia, e lo scrive egli stesso. Augusto la suddivide, Agrippa la percorre di strade, Lione ne diventa la capitale con il suo altare delle Tre Gallie, e i notabili galli, divenuti cittadini, riempiono le loro città di templi, teatri e arene che ancora oggi stanno in piedi. Poi vengono i martiri del 177, le mura del III secolo, Costantino e il concilio di Arles del 314: la Gallia cambia dèi senza perdere le sue pietre. Il percorso va da Marsiglia a Saintes lungo il Rodano, Lione, la Borgogna degli Edui e l'Alvernia, e il capitolo degli storici dice quanto valgono le cifre di Cesare e a che punto è la disputa su Alesia.

La Provincia, prima di Cesare

Roma non entrò in Gallia da Alesia, ma da Marsiglia. La colonia greca, fondata verso il 600 avanti Cristo, è alleata di Roma; minacciata dai Salluvi, chiede aiuto, e le legioni varcano le Alpi nel 125. Il console Sestio Calvino distrugge l'oppidum di Entremont e fonda nel 122 una guarnigione presso sorgenti calde, Aquae Sextiae, la futura Aix; nel 121 Domizio Enobarbo e Fabio Massimo sbaragliano gli Allobrogi e gli Arverni del re Bituito. Nel 118 Roma fonda a Narbonne, Narbo Martius, la prima colonia di cittadini romani fuori d'Italia, e Domizio fa tracciare la via che porta il suo nome, dal Monginevro ai Pirenei passando per Gap, Apt, Nîmes e Narbonne: la strada della Spagna. Il paese non ha nome, lo si chiama la Provincia, Provincia: la Provenza ne ha conservato la parola. Mario vi sconfigge i Teutoni nel 102, presso Aix; Plinio il Vecchio dirà della Narbonense che è «più Italia che provincia». Quando Cesare ne riceve il governo, nel 58, la Provincia ha sessant'anni; la Gallia «chiomata» comincia a nord di Vienne.

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