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Collina sacraSaône-et-Loire

Bibracte, la capitale des Éduens sur le mont Beuvray

Saint-Léger-sous-Beuvray

Dimensioni
Cima boscosa del Morvan meridionale, a 821 metri, a cavallo tra Saône-et-Loire e Nièvre, a venticinque chilometri a ovest di Autun; l'oppidum copre tutta la sommità della montagna, sotto una faggeta
Periodo
Oppidum degli Edui fondato alla fine del II secolo a.C.; due cinte successive (murus gallicus) di 200 e poi 135 ettari; assemblea dei Galli e conferma di Vercingetorige nel 52 a.C.; quartieri d'inverno di Cesare nel 52-51; abbandono progressivo a favore di Autun a partire dal 15 a.C. circa; scavi di Jacques-Gabriel Bulliot (1867-1895) poi di Joseph Déchelette (fino al 1907); ripresa nel 1984, classificazione nel 1984, proclamazione di interesse nazionale nel 1985, museo aperto nel 1995, Grand Site de France il 12 dicembre 2007
Composizione
La città gallica dove Vercingetorige fu fatto capo e dove Cesare scrisse la sua guerra

Gli Edui, alleati di Roma ben prima di Cesare, avevano qui la loro capitale, sul Beuvray, a ottocento metri di altitudine: una città di cinque-diecimila abitanti, fondata alla fine del II secolo a.C., cinta da un bastione di travi, pietre e chiodi di ferro, il murus gallicus, che racchiuse dapprima duecento ettari, poi centotrentacinque. Vi si forgiava, vi si batteva moneta, vi si beveva vino italico ad anfore intere. È a Bibracte che nel 52, dopo Gergovia, l'assemblea delle città galliche confermò Vercingetorige come capo della coalizione, nonostante gli Edui, che speravano nel comando; è a Bibracte che Cesare trascorse l'inverno successivo, dopo la presa di Alesia, e che scrisse, con ogni verosimiglianza, i Commentari sulla guerra gallica. Poi Augusto fece scendere gli Edui in pianura, ad Autun, intorno al 15 a.C., e la montagna si svuotò. Si cercò a lungo Bibracte altrove — Autun stessa se ne attribuì il nome durante la Rivoluzione — finché un commerciante di vini di Autun, Jacques-Gabriel Bulliot, non vi scavò dal 1867 al 1895, seguito dal nipote Joseph Déchelette. Gli scavi ripresero nel 1984; il sito, classificato, fu proclamato di interesse nazionale nel 1985, e un museo aprì nel 1995 ai piedi della montagna. Ogni estate squadre provenienti da tutta Europa vi scavano ancora; sono stati esplorati soltanto dodici ettari.

Wikipedia — Bibracte ↗

Come arrivare: Da Autun con la D 978 poi la D 3 fino a Saint-Léger-sous-Beuvray (itinerario da verificare); il museo è ai piedi della montagna, il sito in cima, raggiungibile per una strada forestale, con navette in stagione (da verificare). Il sito è ad accesso libero tutto l'anno; il museo è a pagamento, aperto da marzo a novembre, con visite guidate degli scavi in estate. Prevedete buone scarpe e mezza giornata: i resti portati alla luce — mura, porta del Rebout, quartieri di artigiani, grandi case, vasca — sono sparsi nella foresta, e la vista si apre in cima.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Bibracte, la capitale des Éduens sur le mont Beuvray
Havang(nl) · CC0 · Wikimedia Commons

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