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Monumento anticoCharente-Maritime

Arc de Germanicus de Saintes

Saintes

Dimensioni
Sulla riva destra della Charente, all'estremità del ponte che conduce alla città vecchia, sull'esplanade André-Malraux, accanto al museo archeologico; l'arco si vede dalle banchine e dal ponte
Periodo
Arco eretto intorno al 18-19 d.C. da Gaio Giulio Rufo in onore di Tiberio, Germanico e Druso, all'ingresso del ponte della via di Agrippa; restaurato nel 1666; smontato e rimontato ventotto metri più in là, sulla riva, nel 1843, su consiglio di Prosper Mérimée; restaurato nel 1851; classificato monumento storico nel 1905
Composizione
L'arco di un Gallo divenuto romano, sacerdote dell'altare di Lione, all'ingresso della sua città

Mediolanum, la città dei Santoni, fu sotto Augusto la prima capitale dell'Aquitania, al termine della strada che la via di Agrippa conduceva da Lione passando per Clermont e Limoges. La strada attraversava la Charente su un ponte, e all'ingresso di quel ponte un notabile della città, Gaio Giulio Rufo, fece erigere intorno al 18-19 della nostra era un arco a due fornici, dedicato all'imperatore Tiberio, a suo figlio Druso e a suo nipote Germanico. Non è un arco di trionfo: è un arco stradale, un portale d'onore, e un biglietto da visita. L'iscrizione riporta la genealogia del donatore: il suo bisnonno, Epotsoviridus, e il nonno, Agedomopas, portano nomi gallici; quel nonno fu il primo della famiglia a ricevere la cittadinanza, con il nome di Gaio Giulio; suo padre si chiama ancora Catuaneunius; lui stesso, Rufo, porta un nome interamente romano e il titolo di sacerdote di Roma e di Augusto all'altare della confluenza di Lione, dove i delegati delle sessanta città delle Tre Gallie si riunivano ogni 1º agosto. Nello stesso anno, o quasi, offrì a quel santuario il suo anfiteatro. In tre generazioni, una famiglia di capi gallici era diventata l'élite dell'Impero: l'arco lo racconta meglio di un libro. Rimase sul suo ponte fino al 1843, quando la ricostruzione delle banchine costrinse a smontarlo; Prosper Mérimée ottenne che venisse rimontato, pietra per pietra, ventotto metri più in là, sulla riva, dove si trova ancora.

Wikipedia — Arc de Germanicus ↗

Come arrivare: Esplanade André-Malraux, sulla riva destra, a due passi dall'autostazione e dal pont Bernard-Palissy; parcheggi sulle banchine. L'arco è ad accesso libero a qualsiasi ora. Il vicino museo archeologico, in place Bassompierre, che presenta le sculture e le iscrizioni di Mediolanum, è a pagamento e chiuso il lunedì. Da lì si raggiungono a piedi, sull'altra riva, l'anfiteatro e la basilica di Saint-Eutrope, in mezz'ora.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Arc de Germanicus de Saintes
GO69 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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