Hauts LieuxCappelle, santuari & leggende

Hauts Lieux›Tutti i luoghi›Côte-d'Or

Monumento anticoCôte-d'Or

MuséoParc Alésia, le champ de bataille de 52 av. J.-C.

Alise-Sainte-Reine

Dimensioni
Nella pianura delle Laumes, ai piedi del mont Auxois, l'altura di circa centottanta metri su cui sorgono il villaggio di Alise e l'oppidum; il centro di interpretazione è in pianura, i resti della città gallo-romana e la statua in cima
Periodo
Oppidum dei Mandubi; assedio di Cesare, settembre-ottobre 52 a.C.; città gallo-romana sul mont Auxois fino al V secolo; scavi di Napoleone III dal 1861 al 1865; statua di Vercingetorige di Aimé Millet collocata nel 1865; scavi franco-tedeschi dal 1991 al 1997 sotto la direzione di Michel Reddé e Siegmar von Schnurbein; centro di interpretazione aperto il 26 marzo 2012 su progetto di Bernard Tschumi, percorso rinnovato nel 2021
Composizione
Il luogo dell'assedio di Alesia, come gli scavi l'hanno restituito, con le linee di Cesare ricostruite

Cesare racconta l'assedio nel libro VII dei suoi Commentari: ottantamila Galli rinchiusi nell'oppidum, due linee di fortificazioni — undici miglia verso la città, quattordici verso l'esterno —, ventitré fortini, fossati, pali e triboli, un esercito di soccorso di duecentoquarantamila uomini spezzato in tre assalti, e Vercingetorige che viene a deporre le armi. Dove? Il Medioevo diceva Alise; alcuni abitanti della Franca Contea, a partire dal 1855, dissero Alaise, poi, dopo il 1962, Chaux-des-Crotenay, nel Giura. Napoleone III fece scavare la pianura delle Laumes dal 1861 al 1865 e ritrovò i fossati; commissionò ad Aimé Millet la statua di rame di Vercingetorige, eretta nel 1865 sulla punta del mont Auxois su un basamento di sette metri disegnato da Viollet-le-Duc, e il cui volto, si dice, è il suo. Gli scavi franco-tedeschi dal 1991 al 1997, diretti da Michel Reddé e Siegmar von Schnurbein, hanno confermato i tracciati del Secondo Impero, ritrovato gli accampamenti e le armi, fino a proiettili da fionda con il nome di Labieno, il luogotenente di Cesare: per gli archeologi la questione è chiusa. Il centro di interpretazione, aperto nel 2012 in un cilindro di legno disegnato da Bernard Tschumi, presenta oltre seicento oggetti e una ricostruzione a grandezza naturale di cento metri delle linee di Cesare; sull'altopiano, la città gallo-romana che succedette all'oppidum ha restituito il suo foro, il suo teatro, la sua basilica e il santuario di Ucuetis, il dio dei bronzisti.

Wikipedia — MuséoParc Alésia ↗

Come arrivare: Ad Alise-Sainte-Reine, con la D 905 da Montbard o Venarey-les-Laumes; il centro di interpretazione si trova al 1, route des Trois-Ormeaux, con un ampio parcheggio. Ingresso a pagamento, apertura da febbraio a novembre secondo un calendario variabile; i resti dell'altopiano sono aperti solo da aprile all'inizio di novembre. Il biglietto dà accesso al centro, alle fortificazioni ricostruite all'aperto e ai resti della città gallo-romana, sull'altopiano, dove si sale in auto o a piedi; la statua di Vercingetorige, sulla punta occidentale del mont Auxois, si raggiunge liberamente. Calcolate mezza giornata.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

MuséoParc Alésia, le champ de bataille de 52 av. J.-C.
FrDr · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Nei dintorni

Questo luogo nelle grandi storie

Nello stesso dipartimento

Tutti i luoghi — Côte-d'Or (25).