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Le guerre di Religione: trentasei anni che hanno segnato le pietre
Tortorel et Perrissin · domaine public · Wikimedia Commons

Le guerre di Religione: trentasei anni che hanno segnato le pietre

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Cenacolo di Meaux nel 1521 e affare dei manifesti nel 1534; massacro di Wassy il 1° marzo 1562 e otto guerre fino al 1598; Jarnac e Moncontour nel 1569; notte di San Bartolomeo il 24 agosto 1572; Lega, assassinio di Guisa a Blois nel 1588 e di Enrico III a Saint-Cloud nel 1589; Ivry nel 1590, abiura di Saint-Denis nel 1593, editto di Nantes nell'aprile 1598; revoca nel 1685, guerra dei camisardi dal 1702 al 1704, torre di Constance fino al 1768

Il 1° marzo 1562, in un granaio di Wassy, la scorta del duca di Guisa uccide una cinquantina di protestanti riuniti per il culto: è il primo giorno di trentasei anni di guerre che bruciarono il reliquiario di san Martino, aprirono la tomba di Luigi XI, abbatterono la cattedrale di Orléans e rovinarono le abbazie del Poitou, prima che Parigi massacrasse i suoi ugonotti nella notte di San Bartolomeo e che due dei tre Enrichi morissero, l'uno dopo l'altro, sotto il coltello. Enrico IV vi pone fine con una messa e con l'editto di Nantes; Luigi XIV riapre la ferita nel 1685, e le Cevenne rispondono con la guerra dei camisardi. Il percorso segue queste pietre spezzate e ricostruite, da Meaux e Wassy alla Loira, al Poitou, al Périgord, al Midi e al Mas Soubeyran, dando a ciascun campo la sua parte di violenza e di ragioni.

Una Riforma francese

Prima di essere una guerra, fu una lettura. Nel 1521 il vescovo di Meaux, Guillaume Briçonnet, chiama presso di sé Jacques Lefèvre d'Étaples e alcuni chierici, tra cui Guillaume Farel, per riformare la sua diocesi attraverso la Scrittura: è il cenacolo di Meaux, dove Lefèvre pubblica nel 1523 il Nuovo Testamento in francese. La Sorbona si preoccupa; già nel 1525 il vescovo ritratta e il gruppo si disperde. La città conserva il seme: nel settembre 1546 vi viene scoperta una comunità di circa quattrocento fedeli, riunita in casa di un cardatore di lana, Étienne Mangin; all'inizio di ottobre — il 7 o l'8, secondo le fonti — quattordici di loro sono bruciati sulla piazza del Mercato, davanti alla sua casa. Nel frattempo, nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 1534, manifesti contro la messa sono stati affissi a Parigi, a Orléans, a Tours e, secondo la tradizione, perfino sulla porta della camera del re ad Amboise: l'affare dei manifesti. Francesco I lascia allora accendere i roghi. Un giovane umanista piccardo lascia il regno: Giovanni Calvino pubblica a Basilea, nel 1536, l'Institution de la religion chrétienne, la traduce in francese nel 1541 e si stabilisce a Ginevra, da dove partiranno pastori e libri. Nel maggio 1559, a Parigi, un primo sinodo nazionale clandestino dà alle Chiese riformate una confessione di fede e una disciplina. Ben presto vengono chiamati ugonotti, una parola la cui origine resta discussa: verso il 1560, forse due milioni di sudditi su diciotto, in buona parte nobili, artigiani e mercanti delle città, forti a sud della Loira.

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