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CattedraleSeine-et-Marne

Cathédrale Saint-Étienne de Meaux, la ville du cénacle et des Quatorze

Meaux

Dimensioni
Nell'ansa della Marna, nel cuore della città vecchia di Meaux, a una quarantina di chilometri a est di Parigi; la città episcopale — cattedrale, palazzo, giardino — occupa l'angolo nord dell'antica cinta muraria
Periodo
Coro gotico iniziato intorno al 1175-1180; cantiere concluso a metà del XVI secolo, torre nord completata tra il 1505 e il 1540; cenacolo di Meaux dal 1521 al 1525; quattordici protestanti bruciati sulla place du Marché all'inizio di ottobre 1546; saccheggio ugonotto nel 1562; Bossuet vescovo dal 1681 o 1682 al 1704 secondo le fonti; classificata nell'elenco del 1840
Composizione
Il vescovado dove la Riforma francese fu dapprima una lettura del Vangelo, prima di diventare un rogo

Meaux è il primo nome della Riforma in Francia. Nel 1521 il suo vescovo Guillaume Briçonnet chiama presso di sé Jacques Lefèvre d'Étaples, il traduttore del Nuovo Testamento in francese (1523), e giovani chierici come Guillaume Farel, per riformare la diocesi attraverso la predicazione e la Scrittura: è il cenacolo di Meaux, che la Sorbona riduce al silenzio già nel 1525. La città, però, non tace. Vent'anni dopo, una comunità di circa quattrocento fedeli vi si riunisce presso un cardatore di lana, Étienne Mangin; scoperta nel settembre 1546, è giudicata dal Parlamento di Parigi, e quattordici dei suoi membri sono bruciati all'inizio di ottobre — il 7 o l'8, secondo le fonti — sulla place du Marché, davanti alla casa di Mangin. Gli ugonotti saccheggiano la cattedrale nel 1562, e Meaux figura tra le città in cui si estende il massacro della notte di San Bartolomeo, alla fine di agosto 1572. L'edificio è un gotico di lunga lena: un coro iniziato intorno al 1175-1180, una navata alta trentun metri, una torre nord di sessanta metri completata nella prima metà del XVI secolo e, di fronte, una torre sud di legno rimasta provvisoria, la «torre nera». Nel coro, dietro una grata, una lastra di marmo nero copre Bossuet, vescovo di Meaux dal 1681 o 1682 al 1704 secondo le fonti, l'oratore del secolo di Luigi XIV, il cui palazzo attiguo è diventato museo. Il luogo tiene insieme i due capi di questa storia: il primo sermone evangelico e il pulpito della Controriforma.

Wikipedia — Cathédrale Saint-Étienne de Meaux ↗

Come arrivare: Da Parigi, treno della linea P in partenza dalla gare de l'Est (circa venticinque minuti), poi dieci minuti a piedi attraverso il centro; in auto, con l'A 4, uscita Meaux, parcheggio nella città vecchia. La cattedrale è aperta tutti i giorni, ingresso libero. Accanto, l'antico palazzo vescovile ospita il museo Bossuet e il suo giardino disegnato, si dice, da Le Nôtre. La place du Marché, dove furono bruciati i Quattordici, è a poche vie di distanza. Calcolate un'ora per la città episcopale.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Cathédrale Saint-Étienne de Meaux, la ville du cénacle et des Quatorze
Toine77 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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