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Il Paese cataro: i buoni uomini, la crociata e l'ultimo rogo
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Il Paese cataro: i buoni uomini, la crociata e l'ultimo rogo

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Colloquio di Lombers (1165) e crociata contro gli Albigesi (1209-1229), poi Inquisizione fino al rogo di Bélibaste (1321)

Chi erano i buoni uomini, che cosa credevano, perché Roma li ritenne eretici, e come, da Béziers a Montségur, una crociata e poi una procedura li fecero scomparire: quaranta luoghi, dall'Albigese alle Corbières, nell'ordine del tempo e in quello della strada.

Una Chiesa cristiana che rifiuta questo mondo

I «catari» non si sono mai chiamati così. La parola viene da un monaco renano, Ecberto di Schönau, che la usa nel 1163 contro eretici di Colonia, e si applica ai linguadociani solo sotto la penna dei loro avversari. Essi si dicono semplicemente cristiani; i loro religiosi, uomini e donne, sono i «buoni uomini» e le «buone donne», che gli inquisitori chiameranno «perfetti» — perfecti, nel senso di «eretici compiuti». Intorno a loro, la massa dei «credenti» vive come tutti, si sposa, ara, commercia, e si limita a venerare i buoni uomini e a sperare di ricevere dalle loro mani, in punto di morte, l'unico sacramento che conti.

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