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Abbaye de Fontfroide

Narbonne

Dimensioni
Navata voltata alta 21 m, chiostro romanico e gotico a colonne di marmo, roseto di 2500 rose
Periodo
Fondata nel 1093 (benedettina), entra nell'ordine cistercense nel 1145
Composizione
Proprietà privata della famiglia Fayet; monumento storico classificato dal 1862; membro della Carta europea delle abbazie cistercensi

Fontfroide fu, suo malgrado, uno dei teatri del più grande dramma religioso del Medioevo francese. Nel 1208 uno dei suoi monaci, Pietro di Castelnau, legato del papa incaricato di ricondurre gli eretici catari in seno a Roma, è assassinato vicino a Saint-Gilles: un omicidio che dà fuoco alle polveri e scatena la crociata contro gli Albigesi, con il suo corteo di roghi e di assedi. L'abbazia, invece, prospera: nel XIV secolo uno dei suoi abati, Jacques Fournier, grande inquisitore divenuto papa con il nome di Benedetto XII, vi lascia un'impronta duratura. Ma è nel XX secolo che Fontfroide conosce la sua più bella rinascita: nel 1908 il pittore e mecenate Gustave Fayet, amico di Gauguin e di Odilon Redon, riacquista la tenuta abbandonata e intraprende un restauro appassionato, chiamando artisti a ricreare vetrate e decorazioni. I suoi discendenti vegliano ancora sul luogo. Oggi il visitatore passeggia tra il chiostro di marmo rosa, la sala capitolare dalle volte a crociera ogivale e un roseto di 2 500 rose piantato sul fianco della collina, mentre l'immensa navata alta 21 metri, sobria e luminosa, ricorda che la bellezza cistercense ha sempre saputo attraversare i secoli più bui.

Come arrivare: A 15 km a sud-ovest di Narbonne, Aude; aperta alla visita tutto l'anno

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Abbaye de Fontfroide
Jambon, christ Martin · domaine public · Wikimedia Commons

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