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Fanjeaux et le Seignadou

Fanjeaux

Dimensioni
Promontorio che domina la pianura del Lauragais, altitudine del borgo di circa 330 m
Periodo
Antico oppidum; roccaforte catara nel XII secolo; presenza di Domenico di Guzmán tra il 1206 e il 1215, parroco di Fanjeaux nel 1214
Composizione
Una cinquantina di famiglie nobili vi possedevano beni nel Medioevo

Fanjeaux occupa un promontorio che domina tutto il Lauragais: dalla terrazza del Seignadou si vedono la pianura, la Montagne Noire a nord e la catena dei Pirenei a sud. Antico oppidum divenuto castrum, il borgo contava nel XII secolo una cinquantina di famiglie nobili e passava per una delle roccaforti del catarismo della regione, sotto l'autorità congiunta della dama Na Cavaers e di Guillaume de Durfort. È qui che si stabilisce Domenico di Guzmán: le fonti concordano su una presenza tra il 1206 e il 1215, e si sa che nel 1214 era parroco di Fanjeaux. Il nome del promontorio, Seignadou, «il luogo del segno», viene da una leggenda che il monastero di Prouilhe stesso data al XVII secolo, cioè quattro secoli dopo i presunti fatti: Domenico, in preghiera, avrebbe visto un globo di fuoco scendere sulla frazione di Prouilhe, più in basso, indicando il luogo del futuro monastero. La famosa prova del fuoco, in cui gli scritti di Domenico sarebbero sfuggiti tre volte alle fiamme mentre quelli del suo contraddittore cataro bruciavano, è anch'essa un racconto agiografico: le fonti medievali non concordano né sul luogo (Fanjeaux secondo Giordano di Sassonia, Montréal secondo Pietro di Vaux-de-Cernay) né sui dettagli. Una trave ritenuta quella dell'evento fu trasportata solennemente nella chiesa nel 1820: la traslazione è documentata, l'autenticità della trave no. Si visitano la chiesa di Notre-Dame-de-l'Assomption, del XIV secolo, il cui campanile a due piani ottagonali è monumento storico dal 1908 e la chiesa dal 1921, e la cosiddetta casa di san Domenico, adattata a oratorio dai domenicani, con le vetrate di Jean Hugo, senza che alcun documento attesti che egli vi abbia effettivamente abitato, come il borgo stesso riconosce.

Histoire de Fanjeaux — site municipal ↗

Come arrivare: Autostrada A61, uscita 22 Bram, poi direzione Foix-Fanjeaux. Stazioni di Bram, Castelnaudary (15 km) e Carcassonne (25 km). Fanjeaux è anche una tappa del GR 78, la via pedemontana pirenaica verso Compostela. Il Seignadou è una terrazza panoramica ad accesso libero, accessibile alle sedie a rotelle secondo OpenStreetMap. Si visitano anche la chiesa di Notre-Dame-de-l'Assomption e la cosiddetta casa di san Domenico. Il convento delle domenicane è una comunità attiva: la clausura non è aperta al pubblico. Ufficio del turismo, 6 place du Treil, 04 68 24 75 45.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Fanjeaux et le Seignadou
Jcb-caz-11 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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