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Minerve

Minerve

Dimensioni
Villaggio arroccato tra 137 e 604 m di altitudine, su uno sperone isolato da due gole
Periodo
Castrum medievale; assedio di giugno-luglio 1210 da parte di Simone di Montfort; castello raso al suolo per ordine di Luigi XIII nel 1636
Composizione
Due ponti naturali scavati dalla Cesse, lunghi 228 m e 126 m

Minerve sorge su uno sperone calcareo che due fiumi, la Cesse e il Brian, hanno isolato scavando le loro gole da una parte e dall'altra. Oggi vi si arriva da un viadotto costruito tra il 1908 e il 1912; prima, il villaggio si raggiungeva per sentieri. Nel 1210 questo sito quasi inespugnabile ospita catari rifugiati. Simone di Montfort lo assedia all'inizio dell'estate e monta quattro macchine da lancio, la più potente delle quali è soprannominata Malvoisine, «la cattiva vicina». Essa non mira alle mura ma alla rampa coperta che scendeva al pozzo di Saint-Rustique, unica fonte d'acqua del castrum. È la sete a decidere l'assedio: Minerve capitola il 22 luglio 1210. I perfetti che rifiutano di abiurare vengono bruciati: le fonti ne indicano 140 (Pietro di Vaux-de-Cernay, contemporaneo), 150, o fino a 180; la cifra esatta non è accertata ed è meglio dirlo che scegliere. Tre donne ritrattarono e furono risparmiate. È il primo rogo collettivo della crociata albigese. Qui non c'è nessun «castello cataro» da visitare: il castello fu raso al suolo nel 1636 per ordine di Luigi XIII e ne resta soltanto la torre Candela, un angolo ottagonale del XIII secolo. La chiesa di Saint-Étienne conserva invece un altare di marmo la cui iscrizione ne data la realizzazione agli anni 456-459: uno dei più antichi di Francia datati con certezza. Davanti a essa, una colomba ritagliata a incavo nella pietra, opera dello scultore di Minerve Jean-Luc Séverac collocata nel 1982, reca in occitano le parole «als catars». Il luogo esatto del rogo, invece, è presunto, non accertato dall'archeologia.

Siège de Minerve — Wikipedia ↗

Come arrivare: Circa un'ora di strada da Béziers, Narbonne o Carcassonne; né stazione né linea di autobus, in pratica serve l'auto. Grande parcheggio a pagamento all'ingresso nord, a 200 m dal centro (a pagamento da marzo o da Pasqua a novembre a seconda delle fonti). Villaggio interamente pedonale e in pendenza. Si visitano: i bastioni, la chiesa di Saint-Étienne, il museo Hurepel, il museo di archeologia, la replica della Malvoisine, il pozzo di Saint-Rustique. I ponti naturali si percorrono a piedi nel letto della Cesse quando il fiume è in secca: impraticabili e pericolosi in piena. Prevedere mezza giornata.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Minerve
MartinD · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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