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Le bastides: città nuove tra due re (1222-1373)
Thérèse Gaigé · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Le bastides: città nuove tra due re (1222-1373)

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Cordes fondata da Raimondo VII nel 1222, durante la crociata contro gli Albigesi; trattato di Parigi del 12 aprile 1229; cinquantaquattro fondazioni di Alfonso di Poitiers (1249-1271); trattati di Parigi (1259) e di Amiens (1279) che fanno passare l'Agenais al re d'Inghilterra; siniscalchi costruttori dei due re, Jean de Grailly (Monpazier, 7 gennaio 1284) ed Eustache de Beaumarchais (Mirande 1281, Grenade 1290); guerra di Saint-Sardos (1323-1324) e guerra dei Cent'anni; Labastide-d'Anjou, ultima fondazione, nel 1373

In centocinquant'anni, tra la fine della crociata contro gli Albigesi e il cuore della guerra dei Cent'anni, il Sud-Ovest si copre di tre-cinquecento città nuove fondate di colpo, con un contratto di pariage e una carta di libertà, su una pianta tracciata col filo attorno a una piazza porticata: le bastides. Conti di Tolosa, re di Francia e re d'Inghilterra duchi di Guienna, abati e conti guasconi vi rivaleggiano, non tanto per farsi la guerra quanto per attirare uomini liberi, mercati e imposte. Il percorso va da Cordes, la prima, a Marciac, passando per l'Agenais di Alfonso di Poitiers, il Périgord di Monpazier, l'Entre-deux-Mers inglese e la Guascogna dei siniscalchi.

Un paese da ripopolare

Quando la crociata contro gli Albigesi si conclude, il Mezzogiorno tolosano è un paese di villaggi bruciati e di signori spossessati. Il trattato firmato a Parigi il 12 aprile 1229 da Raimondo VII, conte di Tolosa, dopo una penitenza pubblica sul sagrato di Notre-Dame, gli lascia il Tolosano, l'Agenais, il Rouergue e l'Albigese a sud del Tarn, gli vieta di rialzare le sue mura, e promette la sua unica figlia, Giovanna, a un fratello del re, Alfonso di Poitiers: la contea andrà alla corona se la coppia non avrà figli. È in questo paese vinto e senza fortezze che nasce la bastide. La parola occitana bastida indica dapprima una costruzione qualsiasi; finisce per designare una città fondata in un colpo solo, con un atto datato, con strade tracciate prima delle case e libertà scritte prima degli abitanti. Già nel 1222, sul puech di Mordagne, sopra il Cérou, Raimondo VII ha concesso una carta ai futuri abitanti di Cordes, per dare nuova dimora, si dice, a coloro che le cavalcate crociate avevano cacciato; lo stesso anno Castelnau-de-Montmiral riceve le stesse franchigie. Charles Higounet ha visto in queste prime fondazioni la mano di due amministratori del conte, Doat Alaman e suo figlio Sicard, i bastidors. Seguono Lisle-sur-Tarn, popolata dagli abitanti di un castello smantellato in applicazione del trattato, Villeneuve-d'Aveyron, innestata nel 1231 su un antico priorato, e Puymirol, nel 1246, su una falesia dell'Agenais. Montauban, fondata nell'ottobre 1144 dal conte Alfonso Giordano con una carta e una piazza quadrata, è sì l'antenata, ma è rimasta senza discendenza per ottant'anni.

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