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Monastero / ospizioValais (Suisse)

Hospice du Grand-Saint-Bernard

Bourg-Saint-Pierre

Dimensioni
Proprio al valico, a 2 469 metri, sulla riva del piccolo lago, a poche centinaia di metri dal confine italiano; l'edificio è il punto abitato più alto del cammino
Periodo
Passaggio romano del Summus Poeninus, sul Mons Iovis; monastero di Bourg-Saint-Pierre menzionato verso l'812-820, distrutto verso il 940 durante le razzie saracene; ospizio fondato al valico verso il 1050 da Bernardo, arcidiacono di Aosta; prima menzione scritta nel 1125; allevamento di cani attestato dal 1709
Composizione
Nove secoli di ospitalità nel punto più alto e più micidiale della strada per Roma

I Romani chiamavano questo passaggio Summus Poeninus e il valico Mons Iovis, monte di Giove, da cui verrà il nome medievale di Mont-Joux; vi saliva una strada imperiale, con le sue trincee scavate nella roccia, e un santuario coronava la sommità. Il passaggio è breve ma letale: 2 469 metri, valanghe, una nebbia che cala in un'ora e, nel X secolo, bande che depredavano i viaggiatori — il monastero stabilito più in basso, a Bourg-Saint-Pierre, fu distrutto verso il 940 durante le razzie saracene che raggiunsero anche Agauno. Verso il 1050 un arcidiacono di Aosta di nome Bernardo fece costruire proprio in cima una casa d'accoglienza e una chiesa dedicata a san Nicola, patrono dei viaggiatori; l'ospizio compare negli atti nel 1125, e da allora vi alloggiano canonici regolari che ospitano chiunque si presenti, senza condizioni. Il taccuino di Sigerico, nel 990, annota ai due lati del valico le tappe di Sce Remei e di Petrescastel, Saint-Rhémy e Bourg-Saint-Pierre. La casa allevò più tardi i grandi cani da montagna che portano il suo nome, attestati nel 1709 come cani da guardia prima di essere addestrati a cercare i dispersi nella neve.

Wikipedia — Hospice du Grand-Saint-Bernard ↗

Come arrivare: Per la strada del valico da Martigny e Bourg-Saint-Pierre: aperta da giugno a ottobre a seconda dell'innevamento, chiusa il resto dell'anno, quando vi si accede con gli sci da scialpinismo o per il traforo e poi a piedi. L'ospizio accoglie ancora i viaggiatori per la notte e i pasti, su prenotazione; la chiesa, il museo e il canile si visitano in stagione. Portare abiti caldi anche ad agosto: al valico gela per una parte dell'estate.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Hospice du Grand-Saint-Bernard
Ludovic Péron · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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