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CappellaFinistère

Saint-Herbot, le sanctuaire des bêtes à cornes

Plonévez-du-Faou

Dimensioni
In fondo a un valloncello boscoso del versante sud dei monti d'Arrée, a 6 km a nord-ovest del borgo di Plonévez-du-Faou, vicino al lago di Brennilis; recinto con calvario e ossario
Periodo
Eremita dell'alto Medioevo secondo la tradizione, festa il 26 maggio; edificio ricostruito a partire dal 1389, portico sud dal 1498, campanile iniziato nel 1516; vetrate del 1556; calvario del 1575; chiesa parrocchiale dal 1942
Composizione
Il santo che Roma non conosce e a cui si portavano i crini delle vacche

San Herbot non ha né dossier, né bolla, né processo di canonizzazione: la Chiesa non lo riconosce ufficialmente, e la sua stessa esistenza non è accertata. La tradizione lo fa venire dall'isola di Britannia, eremita nella foresta di Berrien, poi stabilitosi al Rusquec, a Loqueffret, dove viveva del commercio del bestiame. Questa vaghezza non ha mai disturbato nessuno, perché aveva una competenza: protegge i bovini, fa venire il latte e fa rapprendere il burro. Lo si festeggia il 26 maggio, lo si invoca in circa centoventi chiese e cappelle della Cornovaglia e del Léon, e lo si riconosce dal panetto di burro che tiene in mano. Il suo santuario è un valloncello. L'edificio, ricostruito a partire dal 1389 dopo le distruzioni della guerra di Successione, ampliato con il portico sud a partire dal 1498 e con il campanile a partire dal 1516, appartiene alla scuola di Pont-Croix per le sue arcate quasi a tutto sesto, arcaismo raro per l'epoca. All'interno, una recinzione del coro rinascimentale, tre vetrate del 1556 attribuite al maestro vetraio Thomas Quémener, la tomba del santo con il suo giacente, e due tavole di pietra: i pellegrini vi deponevano i crini tagliati dalla coda delle loro vacche. Il calvario del recinto risale al 1575.

Wikipedia — Église Saint-Herbot de Plonévez-du-Faou ↗

Come arrivare: Per la D 764 tra Huelgoat e Châteauneuf-du-Faou, indicazioni «Saint-Herbot»; piccolo parcheggio davanti al recinto. L'edificio è aperto in stagione, di giorno; il calvario e il recinto sono ad accesso libero tutto l'anno. Il pardon si tiene in primavera, intorno alla festa del santo.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Saint-Herbot, le sanctuaire des bêtes à cornes
Henri MOREAU · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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