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EremoPyrénées-Orientales

Ermitage Saint-Antoine de Galamus

Saint-Paul-de-Fenouillet

Dimensioni
Eremo a 376 m di altitudine, aggrappato alla parete; gole lunghe circa 5 km
Periodo
Eremiti attestati per iscritto dal XV secolo, mentre la tradizione li fa risalire al VII; cappella ricavata nella grotta dai francescani; bene nazionale nel 1791; risollevato a partire dal 1843 da padre Marie-Joseph Chiron
Composizione
Strada scavata con la barra da mina negli anni Novanta dell'Ottocento, galleria aperta nel 1892

A nord di Saint-Paul-de-Fenouillet, l'Agly ha tagliato nel calcare un corridoio di circa cinque chilometri, di cui soltanto due sono costeggiati dalla strada. Questa dipartimentale (D7 dal lato dei Pyrénées-Orientales, D10 dal lato dell'Aude) fu ricavata a picco sulla falesia negli anni Novanta dell'Ottocento, con la barra da mina, da uomini sospesi a corde; la galleria fu aperta nel 1892. Aggrappato alla parete, a 376 metri di altitudine, l'eremo di Saint-Antoine occupa una grotta naturale. La tradizione locale vi fa vivere eremiti fin dal VII secolo, ma la prima menzione scritta risale al XV, quando i francescani adattano la cavità a cappella. Il santuario è dedicato a sant'Antonio abate, l'eremita d'Egitto, patriarca del monachesimo, e non a sant'Antonio di Padova, con cui lo si confonde spesso. Nel 1782 la fine di un'epidemia di sudore anglico a Saint-Paul viene attribuita alla sua protezione; il platano del cortile viene piantato quell'anno. Venduto come bene nazionale nel 1791, il luogo è risollevato a partire dal 1843 da padre Marie-Joseph Chiron, e un eremita vi è vissuto fino agli anni Venti o Trenta del Novecento, secondo le fonti. Un dettaglio colpirà gli amanti dei simboli: una lastra dell'eremo reca un quadrato del SATOR, il palindromo latino di cinque parole (SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS) che il Medioevo incideva come protezione e il cui significato esatto è discusso da diciotto secoli. Due pellegrinaggi vi sono tradizionali, il lunedì di Pasqua e il lunedì di Pentecoste.

Ermitage de Galamus — Wikipedia ↗

Come arrivare: Da Saint-Paul-de-Fenouillet, seguire la D7 verso Cubières-sur-Cinoble, circa 5 km. La carreggiata scende in alcuni punti a 2,50 m di larghezza: altezza limitata a 2,70 m, larghezza dei veicoli a 2 m, pullman, camper e mezzi pesanti vietati, e una volta imboccata non si può più fare inversione. In luglio-agosto, circolazione a senso alternato su 1,5 km e navetta estiva. Parcheggi ai due ingressi delle gole. All'eremo si scende a piedi, in dieci-quindici minuti a seconda del sentiero, oppure da una scala di meno di cinque minuti vicino alla galleria; il sentiero è scavato nella roccia e la risalita va guadagnata. Visita libera e gratuita, dal 15 marzo al 15 novembre. Balneazione e arrampicata vietate.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Ermitage Saint-Antoine de Galamus
Sylvain Perrinel (Pinpin) · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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