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Gli Ospitalieri di San Giovanni: curare, combattere, ereditare il Tempio
Jebulon · CC0 · Wikimedia Commons

Gli Ospitalieri di San Giovanni: curare, combattere, ereditare il Tempio

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Ospedale dei mercanti di Amalfi a Gerusalemme verso il 1070-1080; bolla Pie postulatio voluntatis il 15 febbraio 1113; militarizzazione tra il 1136 e il 1182; Krak dei Cavalieri 1142-1271; perdita di Acri il 18 maggio 1291; Rodi conquistata dal 1306 al 1310; devoluzione dei beni del Tempio con la bolla Ad providam del 2 maggio 1312; Malta a partire dal 1530; beni francesi confiscati con il decreto del 19 settembre 1792

Prima di essere un ordine di cavalieri, l'Ospedale di San Giovanni è una casa di accoglienza tenuta a Gerusalemme da mercanti di Amalfi, che papa Pasquale II erige in ordine autonomo il 15 febbraio 1113 e la cui regola prescrive di servire i malati «come signori». Divenuto militare tra il 1136 e il 1182, perde la Terra Santa nel 1291, si ritaglia uno Stato a Rodi dal 1306 al 1310, poi eredita nel 1312 tutti i beni del Tempio — che in Francia gli serviranno decenni di processi per riceverli. Da qui questo percorso: quasi tutto ciò che vi si chiama «templare» è stato in realtà completato, fortificato o ricostruito dagli Ospitalieri, che lo tennero fino al 1792.

Un ospedale di mercanti, prima delle crociate

Prima dei cavalieri c'è un ospedale; e prima dell'ospedale, dei mercanti. Nell'ultimo terzo dell'XI secolo, alcuni negozianti di Amalfi, la piccola repubblica marinara del golfo di Salerno, ottengono dai signori musulmani di Gerusalemme il permesso di mantenere, a pochi passi dal Santo Sepolcro, un monastero latino, Santa Maria Latina, e accanto a esso una casa in cui si accolgono i pellegrini d'Occidente: quelli che arrivano sfiniti, rovinati, malati, e quelli che muoiono alla fine del cammino. Un frate di nome Gerardo ne ha la responsabilità quando i crociati prendono la città, il 15 luglio 1099. La casa non è allora né un ordine né una milizia: è un ospizio di carità, dipendente dai benedettini, e il suo patrono sarebbe, secondo Guglielmo di Tiro, san Giovanni l'Elemosiniere, un patriarca di Alessandria; l'ordine, invece, sarà posto sotto il nome di san Giovanni Battista. I vincitori, che hanno visto quanto valesse un letto pulito dopo mille leghe di marcia, la colmano di doni; Goffredo di Buglione le cede delle terre, e i signori che ripartono per l'Europa le lasciano rendite nei loro paesi, in Provenza, nel Poitou, in Normandia, in Catalogna.

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