Hauts Lieux›Tutti i luoghi›Vaucluse
Gouffre et source de la Sorgue (Fontaine-de-Vaucluse)
Fontaine-de-Vaucluse
In fondo a un circo chiuso da una falesia di 230 metri, la Sorgue esce tutta d'un colpo dalla terra: è la risorgenza più potente della Francia metropolitana e una delle prime cinque al mondo, alimentata da un bacino sotterraneo di oltre 1 100 km² che drena il Ventoux, i monti di Vaucluse, l'altopiano d'Albion e la montagna di Lure. Il fondo del condotto sommerso è stato raggiunto solo nel 1985 e poi nel 1989, a -308 metri, con mezzi telecomandati, dopo una lunga serie di tentativi umani iniziati da Nello Ottonelli nel 1878 e proseguiti da Jacques-Yves Cousteau nel 1946 e nel 1955. Le campagne archeologiche del 2002-2003 hanno riportato su dall'abisso diverse migliaia di monete e oggetti, molti dei quali di epoca romana: già duemila anni fa si gettavano offerte in questa sorgente. La tradizione provenzale, invece, vi collocava la Coulobre, mostro alato dal soffio velenoso, una specie di «drac» che divorava animali e persone della valle. San Verano, vescovo di Cavaillon nel VI secolo, l'avrebbe ferita con un segno di croce e cacciata verso il Luberon e poi verso le Alpi, dove il villaggio di Saint-Véran segnerebbe il luogo in cui morì. Una versione tardiva, comparsa nel XV secolo e che talvolta si collega a un affresco perduto di Simone Martini raffigurante san Giorgio, attribuisce il colpo di grazia a Petrarca, che visse sedici anni a Fontaine-de-Vaucluse: la bestia morente avrebbe sputato il suo veleno su Laura. Il villaggio ha conservato entrambe le memorie, quella del poeta e quella del drago, e la chiesa romanica del borgo è ancora dedicata a san Verano. Queste offerte sono note grazie a un deposito di 1 624 monete antiche, in bronzo, in argento e alcune in oro, che vanno dal I secolo a.C. al V secolo d.C. Furono individuate nel 2001 da due sommozzatori della Société spéléologique de Fontaine-de-Vaucluse, poi studiate al termine di tre anni di scavi. Gettate nell'acqua, testimoniano un culto reso alle divinità delle acque per circa cinque secoli.
Grand Site de la Fontaine de Vaucluse — le gouffre ↗
Per saperne di più
Come arrivare: Dal centro del villaggio, sentiero pianeggiante di circa 1 km lungo la Sorgue con partenza dalla chiesa di Saint-Véran; accesso libero e gratuito, molto frequentato in stagione. Una barriera di sicurezza chiude gli ultimi cinquanta metri sul bordo della vasca. L'abisso trabocca solo in primavera o dopo forti piogge: in estate la vasca è spesso bassa e verde, e l'acqua riemerge più in basso tra i detriti.
Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.
Atmosfera sonora
Nei dintorni
- Le mur de la peste, la ligne de 1721 dans les monts de VaucluseMontagna sacra · Cabrières-d'Avignon · 2.6 km
- Abbaye Notre-Dame de SénanqueAbbazia cistercense · Gordes · 4.5 km
- Ermitage et chapelle Saint-GensEremo · Le Beaucet · 5.3 km
- Sanctuaire Notre-Dame de LumièreChiesa · Goult · 8.3 km
- Oppède-le-VieuxCastello leggendario · Oppède · 10 km
- Cathédrale Notre-Dame-et-Saint-Véran de CavaillonCattedrale · Cavaillon · 12 km
Questo luogo nelle grandi storie
- Dragons and saints: the vanquished beast that makes the town (c. 576 to the present day)From the Life of Saint Marcellus of Paris by Fortunatus (c. 576) and the serpents of Metz…
- The Popes in Avignon (1309-1377) and the bishoprics they sowed: from the Rocher des Doms to the cathedrals of the South-WestFrom the arrival of Clement V in Avignon (March 1309) to the palace’s UNESCO listing…