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CattedraleVaucluse

Cathédrale Notre-Dame-et-Saint-Véran de Cavaillon

Cavaillon

Dimensioni
Nel centro di Cavaillon, place Joseph-d'Arbaud; il chiostro si addossa al suo fianco sud, e un campanile ottagonale si innalza sopra la cupola del coro
Periodo
Complesso cattedrale di due chiese nell'XI secolo; cattedrale romanica ricostruita in quattro fasi dal 1175 al 1225 (fine dell'XI secolo e XII secolo secondo gli uffici del turismo); doppio titolo di Notre-Dame e Saint-Véran a partire dal 1228; consacrata da Innocenzo IV nel 1251; ultime reliquie di san Verano trasferite da Vaucluse a Cavaillon nel 1321; cappelle laterali a partire dal XIV secolo; chiostro della fine del XII e dell'inizio del XIII secolo; saccheggiata nel settembre 1562; pala del coro del 1645-1649; diocesi soppressa con la Rivoluzione, incorporata in quella di Avignone; classificata nel 1840, chiostro nel 1862; restaurata dal 2018 al 2024 (cantiere annunciato fino al 2027 dal comune)
Composizione
San Verano, che secondo la leggenda cacciò il drago della Sorgue, vi tiene il mostro in catene in una tela di Pierre Mignard

Verano, ordinato sacerdote nel 540, vive dapprima da eremita a Vaucluse prima di essere scelto come vescovo di Cavaillon nel 568; siede al concilio di Mâcon nel 585 e muore verso il 589. La leggenda gli attribuisce il suo miracolo più celebre a Fontaine-de-Vaucluse: avrebbe liberato la Sorgue da un drago, la Coulobre, e l'avrebbe cacciato fin sulle Alpi. Una parte delle sue reliquie è portata nell'Orléanais nell'XI secolo; le ultime sono trasportate da Vaucluse a Cavaillon nel 1321 dal vescovo Pons Augier de Lagnes, e Petrarca evoca una traslazione del santo nella III egloga del suo Bucolicum carmen. La cattedrale che le accoglie è rimasta romanica nella sua struttura: il vescovo Bermond ne avvia la ricostruzione, condotta per lo più dal 1175 al 1195 e completata verso il 1225, con una navata unica di cinque campate voltate a botte spezzata, un coro sotto cupola sormontato da un campanile ottagonale e un'abside a cinque lati. Papa Innocenzo IV la consacra nel 1251. I secoli successivi la rivestono: cappelle laterali a partire dal XIV secolo, trentasette stalli di noce nel 1584. Conosce anche due disastri: nel settembre 1562 le truppe protestanti del barone des Adrets la mettono a sacco e la incendiano; nel 1642-1643 la volta dell'abside crolla e distrugge la pala in pietra. Ne è nata la decorazione che si vede: pala del coro del 1645-1649 con un'Annunciazione di Nicolas Mignard, boiserie dorate del XVII secolo e, nella cappella di Saint-Véran, la tela di Pierre Mignard, del 1657, in cui il santo tiene in catene il drago di Vaucluse.

Wikipedia — Cathédrale Notre-Dame-et-Saint-Véran de Cavaillon ↗

Come arrivare: Place Joseph-d'Arbaud, nel centro di Cavaillon. Ingresso libero; aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12, e il pomeriggio dalle 14 alle 18 da maggio a settembre, chiusa la domenica (uffici del turismo; da verificare). I lavori di restauro proseguono per lotti fino al 2027.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Cathédrale Notre-Dame-et-Saint-Véran de Cavaillon
Jean-Marc Rosier · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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