Hauts LieuxCappelle, santuari & leggende

Hauts Lieux›Tutti i luoghi›Hérault

Monastero / ospizioHérault Reliquia

Abbaye de Gellone et Pont du Diable

Saint-Guilhem-le-Désert

Dimensioni
Abbaziale a circa 143 m di altitudine, in fondo al circo dell'Infernet; il Pont du Diable scavalca l'Hérault 5 km più a valle
Periodo
Abbazia fondata poco prima dell'804 da Guglielmo di Gellone, morto intorno all'812; canonizzazione nel 1066; ponte del Diavolo costruito nell'XI secolo dalle abbazie di Gellone e di Aniane; iscritta all'UNESCO nel 1998
Composizione
Un frammento della Vera Croce donato da Carlo Magno intorno all'804, che fece del villaggio uno dei grandi pellegrinaggi del Mezzogiorno

Guglielmo, conte di Tolosa e compagno di Carlo Magno, si ritirò nella valletta deserta di Gellone, dove fondò un monastero poco prima dell'804; vi morì intorno all'812 e vi fu sepolto, da cui il nome del villaggio. Carlo Magno gli avrebbe consegnato intorno all'804 un frammento della Vera Croce, reliquia che attirò le folle e fece di Gellone una tappa importante del cammino di Compostela, iscritta nel patrimonio mondiale nel 1998. L'abbaziale romanica, con l'abside ad archetti lombardi, e il suo chiostro — parte dei cui capitelli si trova oggi al museo dei Cloisters di New York — dominano un villaggio incassato allo sbocco del circo dell'Infernet, letteralmente «il piccolo inferno». Passato nelle canzoni di gesta con il nome di Guglielmo d'Orange, il santo vi diventa un eroe che combatte giganti saraceni, e la memoria locale indica ancora il «castello del Gigante» sopra i tetti. La leggenda più viva riguarda il ponte che attraversa le gole dell'Hérault più a valle: il Diavolo, dicono i racconti, distruggeva ogni notte l'opera che i monaci di Gellone e di Aniane tentavano di costruire. Guilhem fece un patto con lui: un ponte indistruttibile in tre giorni in cambio dell'anima del primo essere che lo avesse attraversato. Terminata l'opera, nessuno osò avventurarvisi, finché Guilhem lanciò un osso sull'altra riva e il suo cane si slanciò. Beffato, il Diavolo volle abbattere il proprio ponte ma non riuscì a scalfire un'opera che aveva fatto troppo solida, e si gettò nel baratro che da allora porta il nome di «gouffre noir» (abisso nero).

Office de tourisme Saint-Guilhem — La légende du pont du Diable ↗

Come arrivare: Villaggio di Saint-Guilhem-le-Désert, a 45 minuti da Montpellier per la D27; l'abbaziale è al centro del borgo, in place de la Liberté, accesso libero. Il Pont du Diable si trova più a valle, tra Aniane e Saint-Jean-de-Fos, sulla D27: grande parcheggio a pagamento della Maison du Grand Site, navetta in estate, balneazione molto frequentata nelle gole. Il villaggio è pedonale in alta stagione, parcheggiare nei parcheggi all'ingresso.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Abbaye de Gellone et Pont du Diable
Jjpetite · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Nei dintorni

Questo luogo nelle grandi storie

Nello stesso dipartimento

Tutti i luoghi — Hérault (22).