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Ancienne abbaye d'Aniane, la maison de saint Benoît d'Aniane

Aniane

Dimensioni
Nella pianura della valle dell'Hérault, all'uscita di Aniane in direzione di Saint-Guilhem-le-Désert e del pont du Diable, a trenta chilometri a ovest di Montpellier; le alte mura dell'antico penitenziario chiudono il viale
Periodo
Monastero fondato intorno al 782 da Witiza, divenuto Benedetto, figlio del conte di Maguelone; centro della riforma monastica dell'impero ai concili di Aquisgrana dell'816-817; devastato nel 1562; annesso ai Maurini nel 1633, che lo ricostruiscono, compresa la chiesa di Saint-Sauveur (1679-1714); venduto durante la Rivoluzione, filanda dal 1793 al 1843, casa centrale di detenzione nel 1845, colonia per giovani detenuti a partire dal 1885, istituto di rieducazione fino alla chiusura nel 1998; riacquistato dalla comunità di comuni nel 2010, scavi del CNRS dal 2011
Composizione
L'abbazia da cui la regola di san Benedetto fu imposta a tutto l'impero, divenuta filanda e poi casa di correzione

Witiza, figlio del conte goto di Maguelone, cresciuto alla corte di Pipino il Breve e coppiere della regina Bertrada, si fece monaco a Saint-Seine, in Borgogna, dopo aver rischiato di annegare in Italia nel 774; prese il nome di Benedetto. Tornato nella sua terra intorno al 780, fondò intorno al 782, sui suoi possedimenti, sulle rive del piccolo fiume di Aniane, un monastero che pose sotto la protezione di Carlo Magno. Sotto la sua guida l'abbazia divenne il modello dell'osservanza rigorosa della regola di san Benedetto; il suo amico Guglielmo di Tolosa fondò sotto la sua influenza, nell'804, la vicina abbazia di Gellone. Divenuto consigliere di Ludovico il Pio, Benedetto presiedette i concili di Aquisgrana dell'816 e dell'817, che imposero la regola benedettina a tutti i monasteri dell'impero, e morì l'11 febbraio 821 nell'abbazia di Inden, vicino ad Aquisgrana. La sua vita fu scritta dal discepolo Ardone. Il monastero carolingio è scomparso: devastato nel 1562 durante le guerre di religione, fu annesso nel 1633 alla congregazione di Saint-Maur, i cui benedettini lo ricostruirono, con la chiesa di Saint-Sauveur eretta dal 1679 al 1714 e i grandi edifici classici. Venduto durante la Rivoluzione, il complesso ospitò una filanda di cotone dal 1793 al 1843, poi, nel 1845, una casa centrale di detenzione, trasformata nel 1885 in colonia per giovani detenuti e dopo il 1945 in istituto di rieducazione, chiuso nel 1998. Riacquistato nel 2010 dalla comunità di comuni, il sito è oggetto di scavi del CNRS dal 2011 e si visita con una guida.

Wikipedia — Abbaye d'Aniane ↗

Come arrivare: Con la D 32 da Gignac o da Saint-Guilhem-le-Désert; il sito si trova al 50, boulevard Félix-Giraud, all'ingresso del borgo, con un parcheggio nelle vicinanze. L'antica abbazia si visita solo con visita guidata, di circa due ore: il lunedì e il mercoledì pomeriggio a luglio e agosto, su richiesta nel resto dell'anno, su prenotazione presso l'ufficio del turismo Saint-Guilhem-le-Désert – Vallée de l'Hérault, che vende anche i biglietti online; visite speciali durante le Giornate del patrimonio. La chiesa di Saint-Sauveur, divenuta parrocchiale, si visita separatamente negli orari di apertura. Calcolate mezza giornata abbinando la visita a Gellone, a una decina di chilometri.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Ancienne abbaye d'Aniane, la maison de saint Benoît d'Aniane
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