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CattedraleArdèche

Cathédrale Saint-Vincent de Viviers

Viviers

Dimensioni
Nella città alta di Viviers, place Saint-Jean, sopra la valle del Rodano; la sua torre Saint-Michel, antica porta del quartiere dei canonici, si innalza per 40 metri
Periodo
Sede vescovile trasferita da Alba a Viviers verso il 475; cattedrale romanica ricostruita dal vescovo Leodegario, eletto nel 1096, e consacrata da papa Callisto II il 27 febbraio 1119; coro gotico fiammeggiante del vescovo Claude de Tournon, 1516-1521; devastata nel 1562 e nel 1567, restaurata fino al 1606; volta della navata di Jean-Baptiste Franque, 1757-1759; arazzi dei Gobelins collocati nel 1858; classificata il 9 agosto 1906
Composizione
Un papa la consacrò nel 1119, e un vescovo del Rinascimento le diede un coro fiammeggiante più ampio e più ricco della sua navata

Viviers deve il suo vescovo a un trasloco. La capitale degli Elvi era Alba; verso il 475 la sede vescovile si sposta a Viviers, sulla riva destra del Rodano, ed è il vescovo Promoto, secondo lo storico Yves Esquieu, a stabilirvisi per primo. Nel VI secolo Venanzio, imparentato con i re burgundi, avrebbe ricostruito le mura e restaurato la cattedrale, a credere al racconto dei suoi Atti. Quando Leodegario, o Léger, è eletto nel 1096, trova la chiesa in rovina e la ricostruisce; il 27 febbraio 1119 papa Callisto II la consacra, prima ancora che sia completata. Di quest'epoca resta la torre Saint-Michel, che fungeva da porta del quartiere dei canonici: alla base, un battistero oggi murato; sopra, una cappella dedicata all'arcangelo; più in alto, un piano ottagonale aggiunto nel XIV secolo. Il grande momento arriva con Claude de Tournon, vescovo dal 1498 al 1542: tra il 1516 e il 1521 fa costruire un coro gotico fiammeggiante, dalla volta notevole, il cui coronamento scolpito dell'abside è tra le grandi realizzazioni del genere in Francia. Si entra dunque da una piccola navata romanica di tre campate, senza transetto, per sbucare in un coro molto più ampio e più ornato di essa. Le guerre di religione devastano l'edificio nel 1562 e nel 1567; il precantore François Monnier ne intraprende la ricostruzione, e il capitolo ritrova il suo coro nel 1606. Nel XVIII secolo l'avignonese Jean-Baptiste Franque getta sulla navata, dal 1757 al 1759, una volta di pietra, e il coro riceve il suo altare maggiore in intarsio di marmi policromi. Sei arazzi dei Gobelins, scene del Nuovo Testamento, vi sono appesi nel 1858.

Wikipedia — Cathédrale Saint-Vincent de Viviers ↗

Come arrivare: Place Saint-Jean, nella città alta di Viviers. Aperta tutti i giorni dalle 9 alle 18 (19 in estate), ingresso libero, visita libera o guidata, secondo la guida turistica dell'Ardèche (ardeche-guide.com): da verificare prima di venire.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
Coyau · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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