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Bastberg, la colline des sorcières de Bouxwiller

Bouxwiller

Dimensioni
Collina calcarea di 326 m, spoglia e arida, tra Bouxwiller e Imbsheim nel pays de Hanau, ai piedi dei Vosgi del Nord; a un quarto d'ora a piedi dal centro di Bouxwiller, panorama sulla pianura d'Alsazia e sul massiccio
Periodo
Fossili del calcare lacustre luteziano studiati fin dal XIX secolo da Cuvier (intorno al 1822); visita di Goethe nel 1770; leggende del sabba raccolte da Auguste Stoeber a Bouxwiller tra il 1838 e il 1841, pubblicate nel 1852, riprese da Claude Seignolle nel 1974; riserva naturale volontaria il 1º dicembre 1989, riserva naturale regionale il 16 marzo 2012
Composizione
Lo Hexenberg del pays de Hanau, dove le streghe salivano al sabba e dove Goethe lesse le origini del mondo in un mucchio di conchiglie

Una collina nuda in mezzo ai frutteti, prati rasi, orchidee in primavera, mantidi religiose e macaoni: il Bastberg somiglia a un lembo di gariga smarrito in Alsazia. Il suo calcare è quello di un lago tropicale del Luteziano, ed è pieno di conchiglie. Goethe, studente a Strasburgo, passò da Bouxwiller nel 1770 e scrisse che «questa altura dove si è accumulato un cumulo di molluschi» gli fece comprendere «per la prima volta, come documenti, le origini del mondo». Intorno al 1822 Georges Cuvier descrisse, sulla base dei fossili delle ligniti ai piedi della collina, un mammifero affine al tapiro che chiamò Lophiodon buchsowillanum. Ma per la gente del pays de Hanau il Bastberg è anzitutto la collina delle streghe. Secondo le tradizioni locali, è lì che si recavano al sabba, trasformate in anatra o in cavallo, mentre i fantasmi percorrevano le strade di Bouxwiller e un drago sorvolava Riedheim di notte. Questi racconti sono stati raccolti dal poeta e folklorista Auguste Stoeber, maestro alla scuola femminile di Bouxwiller dal 1838 al 1841, e pubblicati nelle sue Sagen des Elsasses (1852); Claude Seignolle li ha ripresi in francese. Marie Hart, nei suoi ricordi d'infanzia, racconta ancora della domestica che faceva scendere i bambini al calar della notte, «il momento in cui arrivano le streghe». Nessun processo per stregoneria vi è collegato dalle fonti consultate: è una collina di racconti, non di roghi. La cima è protetta dal 1989, riserva naturale regionale dal 2012.

Wikipedia — Bastberg ↗

Come arrivare: Dal centro di Bouxwiller, circa quindici minuti a piedi; si può anche parcheggiare dal lato di Imbsheim (D 6). Tre sentieri di scoperta segnalati partono dalla collina: il sentiero geologico (6 km), il sentiero natura (4,2 km) e il sentiero del patrimonio (2,5 km), dedicato alle leggende, a Goethe e a Marie Hart, con un pieghevole da scaricare dai siti del comune e dell'ufficio del turismo. La parte sommitale è una riserva naturale: si resta sui sentieri, raccolta vietata. Il museo del Pays de Hanau, nell'antico mercato del grano di Bouxwiller, espone i fossili.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Bastberg, la colline des sorcières de Bouxwiller
Pascal Radigue · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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