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Mont Saint-Michel de Saint-Jean-Saverne et l'école des sorcières

Saint-Jean-Saverne

Dimensioni
Sperone roccioso di arenaria di 438 m (437 m secondo l'ufficio del turismo) nel parco naturale regionale dei Vosgi del Nord, che domina di un centinaio di metri il villaggio di Saint-Jean-Saverne, a nord di Saverne; la cappella si trova sulla piattaforma sommitale, la grotta undici metri più in basso.
Periodo
Occupazione della seconda età del ferro; sito donato nel 1126 all'abbazia di Saint-Jean-Saverne; cappellano citato prima del 1371; cappella ricostruita nel 1593 con confraternita e pellegrinaggio, poi nel 1684-1686; incendiata nel 1717, restaurata nel 1844-1848; sito e cappella iscritti tra i monumenti storici il 19 agosto 1993.
Composizione
Una cappella su una roccia cava, una vasca rotonda scavata nella pietra e il ricordo di una contessa sepolta viva

La roccia si erge come una prua sopra il villaggio, e vi si sale da ovest, l'unico lato praticabile. La cappella di Saint-Michel occupa la piattaforma: una navata, un coro a cinque lati, una cappella laterale, una ventina di metri in tutto, orientati a nord-est per mancanza di spazio. Alla sua estremità orientale, una vasca circolare di 4,70 m di diametro e da 30 a 60 cm di profondità è scavata nell'arenaria: è la Hexenschule, la scuola delle streghe. La tradizione racconta che vi si sedessero in cerchio, con il diavolo al centro. Undici metri più in basso, la grotta, a lungo eremo, custodisce un sarcofago probabilmente carolingio, e una fessura della parete nord, il buco delle streghe, è ritenuta capace di guarire le febbri e le emicranie di chi vi si infila. La leggenda più nota è quella di Itta, moglie del conte Pierre de Lutzelbourg: strega, avrebbe scatenato una grandinata in una giornata di canicola per rinfrescarsi, e il marito l'avrebbe fatta seppellire viva nella grotta prima di costruire la cappella per la sua anima. La storia è più sobria: Pierre de Lutzelbourg donò il sito all'abbazia di Saint-Jean nel 1126; un cappellano è citato prima del 1371; la cappella fu ricostruita nel 1593, quando nacquero la confraternita e il pellegrinaggio di san Michele, poi nel 1684-1686. Gli archeologi non si pronunciano sulla vasca: piscina di un culto di Mitra, cantina di un edificio scomparso, o scavo protostorico legato al vicino oppidum della Heidenstadt.

Wikipedia — Mont Saint-Michel (Bas-Rhin) ↗

Come arrivare: Dalla chiesa di Saint-Jean-Saverne (parcheggio), sentiero segnalato del Club vosgien che sale alla roccia in una ventina di minuti; si può anche parcheggiare alla croce di Lagenthal, sulla strada forestale. La roccia, la grotta e la vasca sono ad accesso libero; la cappella apre solo in occasione delle funzioni e delle feste (da verificare). Un anello segnalato di una decina di chilometri (da 3 a 4 ore, facile) collega il monte e le rocce vicine.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Mont Saint-Michel de Saint-Jean-Saverne et l'école des sorcières
Paralacre · CC0 · Wikimedia Commons

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