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EremoAriège

Pic de Saint-Barthélemy et l'ermitage de saint Anastase

Montferrier

Dimensioni
Cima di 2 348 m (2 347,9 m) del massiccio del Tabe, nei Pirenei dell'Ariège, sopra Montferrier e i monts d'Olmes; il vicino pic de Soularac lo supera di venti metri.
Periodo
Eremo di sant'Anastasio intorno al 1082-1085 secondo la sua Vita antica, che la tradizione colloca su questo picco; «chiesa di Saint-Anastase in cima» in atti dal 1316 al 1535 e cappella citata nel 1672, secondo gli archivi riportati da Wikipédia; pellegrinaggio di San Bartolomeo (24 agosto) descritto da Olhagaray nel 1609, scomparso alla fine del XVIII secolo.
Composizione
La cima dove si vegliava fino al sorgere del sole, un eremita del 1082 e uno stagno del Diavolo

Il pic de Saint-Barthélemy è la montagna più celebre del massiccio del Tabe, benché il Soularac lo superi: quattro creste erbose vi salgono con pendenza dolce, e dalla cima si vedono la pianura dell'Ariège e i Pirenei fino al mare. Sui suoi fianchi, un menhir al col de la Peyre, un doppio cromlech e forse un dolmen. Secondo la sua Vita antica, sant'Anastasio il Veneziano, monaco di Cluny, trascorse tre anni da eremita, intorno al 1082-1085, nelle montagne vicine all'abbazia di Pamiers e vi costruì un oratorio; la tradizione colloca questo eremo sul picco. Atti dal 1316 al 1535 nominerebbero «la chiesa di Saint-Anastase che è in cima», ancora citata nel 1672, prima che prevalesse la dedicazione all'apostolo Bartolomeo. Un pellegrinaggio annuale per San Bartolomeo è descritto dallo storico Olhagaray nel 1609: si saliva la sera del 23 agosto, si trascorreva la notte sulla cima, si attendeva il sorgere del sole e si ascoltava la messa al mattino; l'usanza sarebbe durata fino alla fine del XVIII secolo. Questa veglia rivolta a oriente, unita ai megaliti e al nome del Soularac, fa dire che il picco fu dapprima il centro di un culto solare con feste notturne d'autunno, di cui Olhagaray annotava la sopravvivenza; si dice che il cristianesimo non abbia fatto altro che riprendere quell'appuntamento. Sul fianco del picco, lo stagno del Diavolo porta il versante oscuro di queste credenze, riferito da Hélie nel 1540 e da Belleforest nel 1575. Dell'oratorio non rimane nulla.

Wikipedia — Pic de Saint-Barthélemy ↗

Come arrivare: Quattro itinerari, tutti a piedi: dalla stazione dei monts d'Olmes per il col de Girabal (3 ore), da Appy per lo stesso colle (3 ore), dallo stagno di Moulzoune per le miniere di Fangas (4 ore), oppure dal vallone del Lasset per il col du Trou de l'Ours. L'ufficio del turismo dei Pyrénées cathares segnala un anello di 15 km e 1 030 m di dislivello con partenza dalla pista forestale di Montferrier (6 h 30, difficile), passando per gli stagni des Truites, du Diable e Supérieur. Escursione estiva e autunnale, in assenza di neve.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

A piedi da: station des Monts d'Olmes — 5,4 km, +940 m di dislivello, circa 2 h 40 (solo andata, stima).

Tracciato e misure: IGN, BD TOPO® (Licence ouverte); altitudini RGE ALTI®. Durata secondo la regola di Naismith: adattatela al vostro passo e alla stagione.

Atmosfera sonora

Pic de Saint-Barthélemy et l'ermitage de saint Anastase
Reta Inuit · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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