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Abbaye de Saint-Évroult, la maison d'Orderic Vital

Saint-Evroult-Notre-Dame-du-Bois

Dimensioni
Nel pays d'Ouche, vicino alle sorgenti della Charentonne, una ventina di chilometri a sud-ovest di L'Aigle; le rovine occupano il fondo di un valloncello boscoso, sulla riva di uno stagno, all'ingresso del villaggio
Periodo
Eremo di sant'Evroult, nel VI o nel VII secolo secondo gli autori; restauro a partire dal 1050 per opera di Guillaume Giroie e dei suoi nipoti Robert e Hugues de Grandmesnil; Orderico Vitale monaco dal 1085 alla morte verso il 1142; abbaziale ricostruita alla fine dell'XI secolo e poi nel XIII, completata all'inizio del XIV; abbandonata dopo il 1790; resti classificati monumento storico
Composizione
Le rovine dell'abbazia dove un monaco inglese ha scritto, in tredici libri, la storia vera dei Normanni

Evroult, un eremita di cui non si sa se sia vissuto nel VI o nel VII secolo, ha lasciato il suo nome a un monastero del pays d'Ouche che le invasioni avevano ridotto a nulla. Nel 1050 due famiglie della piccola nobiltà normanna, i Giroie e i Grandmesnil, lo risollevano: Guillaume Giroie e i suoi nipoti Robert e Hugues de Grandmesnil vi insediano dei monaci e ne fanno, in pochi decenni, una delle case più colte del ducato. È lì che nel 1085 un padre venuto da Orléans, chierico al servizio dei Montgommery, conduce il figlio di dieci anni, nato in Inghilterra da madre inglese: il bambino si chiama Orderico, lo chiameranno Vitale, e non lascerà più il valloncello. Bibliotecario, maestro dello scriptorium, inizia verso il 1095 gli annali della casa, completa la cronaca di Guglielmo di Jumièges, poi scrive dal 1114 al 1141 l'Historia ecclesiastica, tredici libri che vanno dalla nascita di Cristo al suo tempo e che restano la fonte più ricca e più libera sui Normanni: è lui a raccontare la morte di Guglielmo a Rouen, i servitori che spogliano la camera, il corpo che scoppia nel sarcofago di Caen, ed è ancora lui a dire che cosa hanno sofferto i contadini inglesi. Muore verso il 1142. Dell'abbazia, ricostruita nel XIII secolo e abbandonata durante la Rivoluzione, restano la facciata, tratti del coro e il portico degli edifici conventuali, nell'erba.

Wikipedia — Abbaye de Saint-Évroult ↗

Come arrivare: Per la D 13 da L'Aigle o la D 14 da Gacé; parcheggio all'ingresso del sito. Le rovine sono ad accesso libero tutto l'anno; lo spazio di interpretazione, gratuito, allestito negli edifici d'ingresso, è aperto tutti i giorni da maggio a ottobre e nei fine settimana il resto dell'anno. Un monumento a Orderico Vitale sorge nel recinto; alcuni sentieri conducono alla cappella di Saint-Hubert e alla sorgente della Charentonne. Calcolate un'ora.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Abbaye de Saint-Évroult, la maison d'Orderic Vital
Giogo · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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