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Monastère de la Grande Chartreuse

Saint-Pierre-de-Chartreuse

Dimensioni
chiostro lungo 216 m, 35 celle individuali
Periodo
Fondato nel 1084, ricostruito dopo il 1132
Composizione
culla dell'ordine dei Certosini

Tutto comincia con una visione: nel 1084 il vescovo di Grenoble Ugo vede in sogno sette stelle posarsi su una valletta isolata del massiccio della Chartreuse. Poco dopo Bruno, un ex professore di Colonia, si presenta a lui con sei compagni in cerca di solitudine — il vescovo vi scorge un segno e li conduce di persona in questo luogo, culla dell'ordine dei Certosini. Il monastero originario fu raso al suolo da una valanga nel 1132, che uccise sette monaci. Ancora oggi chiuso al pubblico e tutelato da uno statuto di sito storico e naturale che vieta qualsiasi sorvolo aereo, ospita trentacinque monaci che vivono in celle individuali, in un silenzio così assoluto che il regista del documentario *Le Grand Silence* (2005) dovette negoziare sedici anni prima di ottenerne l'accesso. Il celebre liquore che porta il suo nome, elaborato a partire da 130 piante secondo una ricetta tenuta segreta, resta la loro principale fonte di sostentamento.

Come arrivare: Chiuso al pubblico, visibile solo dall'esterno

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Monastère de la Grande Chartreuse
Floriel · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

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