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Mont Granier, la montagne effondrée de 1248

Entremont-le-Vieux

Dimensioni
Cima settentrionale del massiccio della Chartreuse, 1 933 m, la cui parete nord precipita in una falesia di diverse centinaia di metri sulla chiusa di Chambéry e sulle vigne degli Abymes, tra Savoie e Isère; riserva naturale degli Hauts de Chartreuse
Periodo
Priorato di Granier menzionato nell'XI secolo; crollo nella notte tra il 24 e il 25 novembre 1248; racconti di Étienne de Bourbon, Matteo Paris e Martino Polono nella seconda metà del XIII secolo; leggenda della Vergine di Myans attestata nel 1533, sviluppata dai padri Picquet (1610) e Fodéré (1619); nuove frane nel 2016
Composizione
La più grande frana conosciuta delle Alpi, e la montagna che ha preso il nome del villaggio che ha inghiottito

Dalla chiusa di Chambéry, il Granier mostra una parete nuda che domina un paesaggio gibboso, coperto di vigne e punteggiato di piccoli laghi: gli Abymes. Questo rilievo è quello di un disastro. Nella notte tra il 24 e il 25 novembre 1248 un intero versante della montagna, allora chiamata mont Apremont, si staccò e scivolò per otto o nove chilometri. I cronisti dell'epoca ne diffusero il racconto in tutta Europa. Cinque parrocchie scomparvero, Cognin, Vourey, Saint-André, Granier e Saint-Pérange, altre due furono colpite, Myans e Les Murs; il numero dei morti, indicato dai testi medievali in cinquemila, è ridotto dai geografi a uno o duemila. La montagna prese il nome del villaggio di Granier, e il villaggio costruito sui detriti ricevette l'antico nome della montagna. I contemporanei vi videro un castigo: Matteo Paris accusava i Savoiardi di usura e simonia, Étienne de Bourbon la cupidigia di uno solo, Jacques Bonivard, che aveva intrigato presso il papa per ottenere un priorato. La leggenda venne più tardi: secondo essa, i monaci cacciati dal priorato si rifugiarono nella chiesa di Notre-Dame de Myans e la Vergine fermò i diavoli ai piedi del santuario. Jacques Berlioz, che ha studiato questi testi, la fa nascere da un epilogo aggiunto al racconto di Étienne de Bourbon; è attestata presso il pellegrino Greffin Affagart nel 1533, poi presso i padri Picquet nel 1610 e Fodéré nel 1619. I geologi, invece, parlano di uno scivolamento di strati marnosi.

Wikipedia — Mont Granier ↗

Come arrivare: Solo a piedi. L'itinerario classico parte dal parcheggio degli escursionisti di La Plagne, a Entremont-le-Vieux (D 45 dal col du Granier o da Saint-Pierre-d'Entremont): 12 km e 5 h 30 andata e ritorno per 940 m di dislivello, con un passaggio attrezzato con cavi ed esposto al pas des Barres; si può salire anche dalla grotta della balme à Collomb o dal col du Granier. Itinerario praticabile da maggio a novembre; la parete nord è instabile e sorvegliata, si resta sui sentieri. La base della montagna si vede da Myans, Apremont e dal lago di Saint-André, in mezzo alle vigne.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

A piedi da: parking de La Plagne — 4,7 km, +870 m di dislivello, circa 2 h 25 (solo andata, stima).

Tracciato e misure: IGN, BD TOPO® (Licence ouverte); altitudini RGE ALTI®. Durata secondo la regola di Naismith: adattatela al vostro passo e alla stagione.

Atmosfera sonora

Mont Granier, la montagne effondrée de 1248
Florian Pépellin · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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