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CappellaFinistère

Chapelle Sainte-Nonne

Dirinon

Dimensioni
Piccolo edificio in granito a pianta rettangolare, coronato da un campaniletto a cupola, costruito nel 1577. Custodisce la tomba (giacente) di santa Nonna, scolpita alla metà del XV secolo secondo le fonti recenti (una descrizione antica la diceva del XVI): la santa vi è raffigurata distesa, con un libro tra le mani, la testa appoggiata su un cuscino sorretto da angeli e i piedi che schiacciano un drago; la base della tomba reca le statue dei dodici apostoli e gli stemmi delle famiglie donatrici.
Periodo
Cappella costruita nel 1577; giacente della metà del XV secolo (datato al XVI da una descrizione antica); vicina fontana datata 1623 (culto attestato almeno dal XV secolo, leggenda che colloca l'eremo originario nel VI secolo)
Composizione
Per diverse generazioni i bambini che tardavano a camminare venivano condotti davanti alla tomba della santa nella speranza di una guarigione — una pratica attestata localmente fino al XX secolo.

Secondo la tradizione, alla fine del VI secolo la principessa gallese Nonna — madre del futuro san Davide, patrono del Galles — fugge dal suo paese per sottrarsi alle violenze del principe Xanthus. Si sarebbe rifugiata sotto le querce della foresta di Talarmon, fondandovi un eremo: il luogo, Diri-Nonn («le querce di Nonna»), ha dato il nome al comune di Dirinon. Questa leggenda, tramandata oralmente, si è cristallizzata attorno a pietre e a una sorgente che la tradizione locale associa ad antiche pratiche precedenti al cristianesimo. Il culto assume una forma tangibile nel XV secolo, quando la famiglia signorile di Lezuzan e altre tre famiglie nobili di Dirinon finanziano una tomba scolpita con l'effigie della santa: distesa, con un libro in mano, la testa sorretta da angeli, i piedi su un drago sconfitto, simbolo della vittoria del bene. La cappella attuale, costruita nel 1577 per accogliere questo giacente, completa un complesso devozionale che comprende diverse fontane e rocce sacre, tra cui la «pietra di Sainte-Nonne», scavata da coppelle, dove i pellegrini venivano a cercare la guarigione. A lungo vi si conducevano i bambini che tardavano a camminare, nella speranza di un miracolo. Un pardon annuale perpetua questa devozione. Sconsacrata, la cappella ospita oggi il museo del vecchio Dirinon, custode di questa memoria al tempo stesso leggendaria e minuziosamente documentata dagli storici locali.

Come arrivare: Accesso libero ai dintorni; la cappella ospita oggi il museo del vecchio Dirinon (orari di apertura variabili, informarsi presso il municipio)

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Chapelle Sainte-Nonne
GO69 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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