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CappellaCôtes-d'Armor

Chapelle de Saint-Jacut

Plestin-les-Grèves

Dimensioni
Cappella ricostruita tra il 1487 e il 1496 su progetto di Étienne Beaumanoir, architetto di Morlaix, sul luogo di un edificio di culto più antico; conserva pitture murali della fine del XVI secolo (Passione di Cristo, allegorie dei peccati capitali) e un'attigua casa del cappellano del XVII secolo.
Periodo
Origine attestata fin dall'XI secolo (ricostruzione da parte dell'abate Hingethen, possesso confermato da una bolla di papa Alessandro III nel 1163); edificio attuale ricostruito nel 1487-1496
Composizione
Casa del cappellano iscritta MH il 20 maggio 1998; cappella, recinto, calvario, facciate e tetti classificati MH il 27 marzo 2000

La storia di questo luogo risale, secondo la tradizione, ai discepoli di san Jagut al tempo della cristianizzazione dell'Armorica, tra il V e il VII secolo. Ciò che invece è solidamente attestato è che nell'XI secolo l'abate Hingethen, dell'abbazia di Saint-Jacut-de-la-Mer, fece ricostruire un edificio di culto esistente in questo luogo, e che una bolla di papa Alessandro III confermò nel 1163 il possesso del sito da parte della stessa abbazia — prova documentaria di un luogo di culto organizzato fin dal XII secolo. Dopo il declino del monastero, il sito passò ai signori di Lézormel, che fecero ricostruire interamente la cappella tra il 1487 e il 1496 sotto la direzione dell'architetto di Morlaix Étienne Beaumanoir: è questo edificio gotico fiammeggiante, con le sue pitture murali della Passione e le sue statue a doppia faccia provenienti da un calvario distrutto nel 1793, che si visita oggi. La cappella è associata a una fontana ornata da una statua di san Jagut e a una casa del cappellano che forma con essa un insieme raro. Oggi classificata monumento storico ma segnalata in stato di pericolo, resta una testimonianza eccezionale della continuità di un luogo di devozione per quasi mille anni, dalla fondazione leggendaria dell'alto Medioevo alla ricostruzione signorile della fine del XV secolo.

Come arrivare: Accesso libero al recinto; edificio segnalato «in pericolo» dalle fonti patrimoniali, interno visibile in occasione di aperture saltuarie

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

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