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Grand Rocher de Plestin-les-Grèves et le dragon de saint Efflam

Plestin-les-Grèves

Dimensioni
Promontorio roccioso di 84 m, con vista su tutta la baia
Periodo
V-VI secolo (venuta leggendaria di sant'Efflam, date discusse); 1086 (carta di donazione); 1636 (racconto di Albert Le Grand); 1936 (sito tutelato)
Composizione
I racconti non concordano sul luogo del combattimento: Albert Le Grand (1636) colloca la tana del drago a circa mille passi dal punto di sbarco, una seconda versione incatena il mostro sotto lo scoglio di Roc'h Ruz, e uno studio locale (Arssat) situa il combattimento davanti alla Roche Rouge e non davanti al Grand Rocher. Lo storico Louis Le Guillou vi vede il ricordo di annegamenti di viaggiatori che attraversavano l'estuario dello Yar con la bassa marea, fin verso il 1840. Nessuna di queste spiegazioni è provata. A 1 km, la fontana di Saint-Efflam è già oggetto di un'altra scheda.

Sul bordo della grève de Saint-Efflam, un promontorio di roccia si innalza a 84 m sopra la baia. Gli antichi lo chiamavano in bretone Hyrglas, «lungo verde-blu». Secondo la tradizione, ospitava la tana di un drago. Il racconto proviene dalla vita di sant'Efflam, un monaco giunto dall'Irlanda verso il VI secolo, che sarebbe sbarcato qui con i suoi compagni. Albert Le Grand lo pubblica nel 1636. Ogni vigilia di Natale il mostro reclamava vittime. Re Artù, che gli dava la caccia, sarebbe stato aiutato da Efflam: il santo fece sgorgare una sorgente per placargli la sete, poi pregò davanti all'antro, e il drago si gettò in mare e vi annegò. Un'altra versione incatena la bestia sotto lo scoglio di Roc'h Ruz. Per alcuni la roccia segnerebbe anche il luogo di una città chiamata Lexobie. Ciò che è datato è più sobrio: una carta del 1086, conservata nella biblioteca di Avranches, attesta che il vescovo di Tréguier, Ugo, dona questa roccia ai monaci di Mont-Saint-Michel. È sito tutelato dal 2 maggio 1936. Gli storici locali propongono letture prosaiche del drago: viaggiatori annegati dalla marea nell'estuario dello Yar, o legionari romani sotto un'insegna a forma di drago.

Come arrivare: Il Grand Rocher domina la strada da Plestin-les-Grèves a Saint-Michel-en-Grève, sopra la grève de Saint-Efflam. Sito tutelato; il documento comunale indica una vista su tutta la baia dalla sommità. Sentieri, orari e condizioni di salita non verificati: informarsi presso il municipio o l'ufficio del turismo. Coordinate: vetta «Grand Rocher» in OpenStreetMap.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Grand Rocher de Plestin-les-Grèves et le dragon de saint Efflam
Moreau.henri · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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