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Château de Meung-sur-Loire

Meung-sur-Loire

Dimensioni
Mastio-portico e cortine alti circa 20 m
Periodo
Fondazione a metà del XII sec.; ricostruzione 1209-1221 sotto il vescovo Manassès de Seignelay; rimaneggiamenti classici 1706-1733
Composizione
1

Dominando la Loira dal cuore della piccola città di Meung-sur-Loire, il castello fu la residenza fortificata dei vescovi di Orléans per sei secoli. Una prima torre, addossata al campanile della chiesa collegiata, sorge già alla metà del XII secolo; a partire dal 1209 il vescovo Manassès de Seignelay fa edificare un castelletto più vasto, a pianta rettangolare con quattro torri d'angolo, dotato di prigioni sotterranee ritenute temibili. È in una di queste prigioni episcopali che il poeta François Villon, arrestato per furto, trascorre l'estate del 1461 in attesa di un'esecuzione evitata per poco grazie al passaggio del re Luigi XI, episodio che racconta nella sua celebre Épître à ses amis. Il 14 giugno 1429 Giovanna d'Arco e le truppe reali riprendono la fortezza agli inglesi, poche settimane dopo la fine dell'assedio di Orléans. Nel XVIII secolo il vescovo Fleuriau d'Armenonville trasforma il luogo in un'elegante dimora classica, cancellando una parte delle difese medievali senza far scomparire mastio e cortine. Oggi museo, il castello conserva questo doppio volto di fortezza e di palazzo, e il suo passato di luogo di giustizia e di carcerazione continua ad alimentare la memoria locale di un sito in cui si sono incrociati poeti maledetti, prelati potenti e la Pulzella guerriera.

Come arrivare: Museo aperto alla visita a pagamento nel centro di Meung-sur-Loire, giardini accessibili liberamente

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Château de Meung-sur-Loire
Manfred Heyde · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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