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Château de Chantilly

Chantilly

Dimensioni
Grand Château ricostruito nel 1875-1882 dall'architetto Honoré Daumet in stile neorinascimentale
Periodo
XVI - XIX secolo (Petit Château verso il 1560, Grand Château raso al suolo nel 1799 e poi ricostruito nel 1875-1882)
Composizione
1500

Specchio posato sulle acque della Nonette, il castello di Chantilly incarna da cinque secoli lo sfarzo e le traversie della grande nobiltà francese. Il Petit Château, innalzato verso il 1560 probabilmente da Jean Bullant per la famiglia di Montmorency, sopravvive come uno dei rari testimoni del Rinascimento ad aver attraversato intatto la Rivoluzione; il vicino Grand Château, invece, fu interamente raso al suolo nel 1799 prima di essere sontuosamente ricostruito tra il 1875 e il 1882 dal duca d'Aumale, figlio del re Luigi Filippo. Passata dalle mani dei Montmorency a quelle dei principi di Condé — tra cui il Gran Condé, vincitore di Rocroi —, la tenuta riunisce oggi una delle più prestigiose collezioni private di dipinti antichi di Francia, lasciata in eredità all'Institut de France con la condizione, sempre rispettata, che nessuna opera ne esca né venga prestata. I giardini disegnati da André Le Nôtre, le Grandi Scuderie dove risuonano ancora i passi dei cavalli del Domaine de Chantilly e le vaste foreste ricche di selvaggina che la circondano completano questo luogo, concentrato di arte del vivere aristocratica, in cui si legge, pietra dopo pietra, la storia movimentata di una Francia reale e poi orléanista.

Come arrivare: Tenuta a pagamento, raggiungibile in treno da Paris-Nord (stazione di Chantilly-Gouvieux), parcheggi sul posto, giardini disegnati da Le Nôtre

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Château de Chantilly
Mattis · domaine public · Wikimedia Commons

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