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Château de Veauce
Veauce
Costruita su un promontorio sopra la valle della Veauce, la fortezza risale all'XI secolo, appartiene ai Borbone nel XII, è eretta in baronia da Luigi II di Borbone nel 1400 e passa poi alla Corona dopo il 1527; la famiglia Cadier de Veauce le dà il suo aspetto attuale tra il 1841 e il 1846. Cinque torri dall'XI al XIV secolo si dispongono attorno a una corte, tra cui la torre detta Mal-Coiffée, datata 1385, dove si annoda la leggenda. Questa racconta che nel 1559 una ragazza di diciotto anni, Lucie, entra al servizio del signore Guy de Daillon, che ha appena sposato Jacqueline de La Fayette, e ne diventa l'amante. Approfittando di un'assenza del marito partito in guerra, la baronessa l'avrebbe fatta rinchiudere in cima alla torre, dove sarebbe morta di fame e di disperazione verso il 1560. Da allora una Dama bianca tornerebbe certe notti sul cammino di ronda e vicino alla torre dell'Orologio, generalmente prima di mezzanotte. Nessuna fonte storica diretta documenta né Lucie né il suo supplizio: il dramma appartiene al racconto popolare, anche se l'esistenza di Guy de Daillon come signore nel 1559 è ben attestata. Il castello è invece teatro di un episodio mediatico reale: nella notte tra l'8 e il 9 agosto 1984 il giornalista Jean-Yves Casgha, della trasmissione «Boulevard de l'étrange» su France Inter, installa una dozzina di microfoni e alcune telecamere con una squadra di investigatori, mentre il castello appartiene al barone Éphraïm Tagori de la Tour. Le telecamere e le pellicole ordinarie non danno alcun risultato, ma alcuni scatti su pellicola ultrasensibile mostrano una sagoma diffusa, e i testimoni descrivono una luce priva di fonte apparente per una ventina di minuti; gli scettici vi vedono riflessi della luna, e nessuna perizia ha accertato un fenomeno inspiegato nel senso scientifico del termine.
Château de Veauce — Wikipedia ↗
Per saperne di più
Come arrivare: Veauce è un piccolissimo villaggio della val de Sioule, a circa 6 km a nord di Ébreuil e a una quindicina di chilometri a nord-ovest di Gannat. Il castello domina il borgo e la sua chiesa di Sainte-Croix; dal 2015 appartiene a un fondo di dotazione che lo gestisce come luogo culturale, con aperture irregolari: informarsi prima di mettersi in viaggio, ma la sagoma resta visibile dal villaggio.
Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.
Atmosfera sonora

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