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Grotta dipintaHaute-Garonne

Grotte des Rideaux (site de la Vénus de Lespugue)

Lespugue

Dimensioni
Statuetta scoperta: 14,7 cm, avorio di mammut
Periodo
Gravettiano, probabilmente oltre 25 000 anni dal presente

Un ultimo colpo di piccone ha rischiato di spezzare per sempre una delle più antiche rappresentazioni del corpo femminile.

È in questa grotta scavata sotto uno sperone roccioso, ai piedi di un castello medievale che fu una roccaforte di Gaston Fébus, che gli archeologi René e Suzanne de Saint-Périer portarono alla luce nel 1922 la Venere di Lespugue, una delle più celebri statuette femminili paleolitiche d'Europa. Un ultimo colpo di piccone, quando lo scavo sembrava concluso, spezzò accidentalmente il reperto in nove frammenti prima della sua estrazione completa. L'industria litica e ossea associata colloca l'occupazione nel Gravettiano, probabilmente oltre 25 000 anni fa. Conservata oggi al Musée de l'Homme di Parigi, la statuetta resta una delle sculture paleolitiche a tutto tondo meglio documentate al mondo.

Come arrivare: Cavità situata sotto le rovine del castello medievale, nelle gole della Save (ZNIEFF); sito non attrezzato per la visita

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Grotte des Rideaux (site de la Vénus de Lespugue)
Vassil · CC0 · Wikimedia Commons

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