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Collina sacraBouches-du-Rhône

Val d'Enfer

Les Baux-de-Provence

Dimensioni
Pilastri di cava di 5-10 m di diametro alla base, alti fino a 9 m
Periodo
Dalle cave antiche (II secolo a.C.) a quelle industriali (bauxite scoperta nel 1821, sfruttata fino al 1935)

Uno scenario minerale impressionante, tra cava antica e paesaggio leggendario, dove la luce cambia tutto a seconda dell'ora del giorno.

Questo vallone dalle formazioni rocciose tormentate, modellato dall'erosione e da secoli di estrazione della pietra, deve il suo nome inquietante (Val d'Enfer, Valle dell'Inferno) all'aspetto caotico delle sue pareti calcaree traforate da grotte e pilastri di cava. L'estrazione della pietra vi risale al II secolo a.C., per la costruzione di Glanum e poi di Arles, e proseguì fino al 1880, prima che il sito divenisse un centro di estrazione della bauxite — minerale scoperto nel 1821 che prende appunto il nome da Les Baux — fino al 1935. Frédéric Mistral sosteneva che Dante vi si fosse ispirato per descrivere il suo Inferno; lo scrittore provenzale colloca soprattutto qui, nel suo poema Mireille, l'antro della strega Taven. Dal 1975 un'antica cava vicina ospita uno spettacolo audiovisivo monumentale, la Cathédrale d'Images, divenuta Carrières de Lumières nel 2012.

Come arrivare: Accesso libero dalla strada dipartimentale D27, nelle immediate vicinanze delle Carrières de Lumières e del Pavillon de la Reine Jeanne

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Val d'Enfer
Vi..Cult · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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