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Grottes de la Balme

La Balme-les-Grottes

Dimensioni
Portale d'ingresso alto 35 m e largo 28 m; rete totale di almeno 5 300 m
Periodo
Bronzo finale (occupazione); cappelle del IX e XIV secolo; aperte al turismo dal 1807
Composizione
2 cappelle sovrapposte (superiore, IX sec., e inferiore, XIV sec.)

Considerate una delle Sette Meraviglie del Delfinato, le grotte della Balme formano una rete sotterranea di almeno 5 300 metri scavata nelle falesie calcaree che dominano il Rodano. Il portale d'ingresso, alto 35 metri e largo 28, ospita due cappelle sovrapposte: la cappella superiore, dedicata alla Vergine (IX secolo), e la cappella inferiore, dedicata a san Giovanni Battista (XIV secolo). Gli scavi vi hanno rivelato un'occupazione umana risalente all'uomo di Neandertal, con sepolture, urne e offerte animali databili al Bronzo finale. Francesco I vi avrebbe soggiornato nel 1516 con la madre Luisa di Savoia, episodio che ha dato il nome a uno dei labirinti sotterranei. Aperte al turismo dal 1807, le grotte furono anche teatro di un tragico incidente in barca sul lago sotterraneo nel 1919, che costò la vita a dieci persone.

Come arrivare: Grotte attrezzate aperte al pubblico (67 422 visitatori nel 2019), annoverate tra le Sette Meraviglie del Delfinato; accesso dalla RD65 da Hières-sur-Amby o Lagnieu; temperatura costante di 12-15°C. Coordinate approssimative (centro del sito).

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Grottes de la Balme
Zairon · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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