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Cathédrale Saint-Jean-Baptiste de Belley

Belley

Dimensioni
Nel centro di Belley, capitale storica e religiosa del Bugey; l'edificio si estende per 78,40 m di lunghezza e la sua torre-portico di facciata si innalza per 40 m
Periodo
Cattedrale menzionata il 5 aprile 722; chiesa romanica nel XII secolo (portale nord conservato); coro gotico con cinque cappelle radiali, tra il 1480 e il 1520 secondo la diocesi, completato nel 1520 secondo Wikipedia, ricostruzione datata al 1440 da Auvergne-Rhône-Alpes Tourisme; terremoto del 1822; navata, transetto e facciata ricostruiti da Antoine Chenavard dal 1835 al 1851 (1853 secondo Wikipedia); consacrata il 2 luglio 1878; classificata il 30 ottobre 1906
Composizione
Una cattedrale che custodiva metà della mano destra di san Giovanni Battista, reliquia perduta durante la Rivoluzione

Il 5 aprile 722 un atto menziona per la prima volta la cattedrale di Belley, e con essa il suo tesoro: una reliquia di san Giovanni Battista, metà della sua mano destra. Nel XII secolo sorge una chiesa romanica di cui resta il portale nord, a lungo ingresso principale, con la sua archivolta a ghiere poggiata su colonnine con capitelli a fogliame. Tra la fine del XV secolo e il 1520 le si dà un coro gotico cinto da cinque cappelle radiali. Alla vigilia della Rivoluzione il vescovo Gabriel Cortois de Quincey commissiona allo scultore lionese Joseph Chinard una Vergine, iniziata a Roma e completata nel 1789; si trova ancora nella cappella assiale, più dama romana che Madonna, e si dice che i rivoluzionari la risparmiarono, forse per farle impersonare la Ragione. La cattedrale, infatti, divenuta tempio della Ragione, perde allora le sue reliquie e i suoi due campanili, e il terremoto del 1822 la scuote ancora. Primo vescovo, nel 1823, della diocesi ristabilita nel 1822, Alexandre-Raymond Devie intraprende la sua ricostruzione: a partire dal 1835 l'architetto lionese Antoine Chenavard ricostruisce la navata, il transetto e la facciata in un gotico del suo tempo, accordando le parti nuove al vecchio coro, che conserva. La facciata si riduce a un campanile-portico di quaranta metri, i cui pinnacoli recano sedici statue di santi e vescovi. Dal 1869 al 1875 il pittore Antoine Sublet e altri artisti ricoprono l'interno di pitture murali, che accompagnano le vetrate del XIX secolo.

Wikipedia — Cathédrale Saint-Jean-Baptiste de Belley ↗

Come arrivare: Rue Saint-Jean, nel centro di Belley (indirizzo fornito da Auvergne-Rhône-Alpes Tourisme). Accesso libero secondo lo stesso sito; orari da verificare. La Vergine di Chinard si trova nella cappella assiale, il portale romanico sulla facciata nord del transetto.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Cathédrale Saint-Jean-Baptiste de Belley
Torsade de Pointes · CC0 · Wikimedia Commons

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