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Sorgente termalePyrénées-Orientales

Thermes romains et source du Gros Escaldadou (Amélie-les-Bains)

Amélie-les-Bains-Palalda

Dimensioni
Sorgenti del comune da 20 a 60 °C (Wikipedia EN); temperatura propria del Gros Escaldadou non trovata
Periodo
I-II secolo (terme antiche; datazioni dibattute); verso il 778-780 (abbazia nelle rovine dei bagni: 778 secondo lo studio dei piombi, 780 secondo Wikipedia FR); 869 (cappella di Saint-Quentin «con i bagni»); 1237 (bagni acquisiti da Nuno Sanç); 1779 (ristrutturazione); 1815 (Hermabessière acquista i bagni romani); 24 giugno 1845 (scoperta delle lamine di piombo); 1849 (lamine perdute); 1840 (nome di Amélie-les-Bains); 1847-1855 (ospedale militare, chiuso nel 1993); 1905 (classificazione MH)
Composizione
Una quarantina di monete (Nîmes, Emporion, un tipo di Ottaviano del 40-28 a.C., bronzi del I-II secolo) e sei lamine di piombo incise (di cui due iscritte su entrambe le facce) escono dalla sorgente nel 1845. Disaccordi: la volta è datata al II secolo dall'ufficio del turismo, al I secolo dal riassunto Mérimée, e gli autori esitano tra l'epoca antonina e quella visigota; Wikipedia FR data le offerte al III-IV secolo, mentre le monete trovate con esse vanno piuttosto dal I secolo a.C. al II secolo; l'abate del 778 e la cappella dell'869 provengono da fonti diverse. La lettura «Kantae Niskae» è un'ipotesi del 1893 basata su copie, non sugli originali.

Amélie-les-Bains conserva uno dei più antichi bagni caldi del Rossiglione. Nelle terme, una bella sala voltata in mattoni e calcare e la sua piscina ricordano il bagno antico; gli specialisti esitano tra l'epoca antonina e quella visigota. Verso il 778-780, secondo le fonti, un'abbazia, Sainte-Marie du Vallespir, si insedia nelle rovine, prima di trasferirsi ad Arles-sur-Tech; nell'869 un testo cita ancora la chiesa di Saint-Quentin «con i bagni». Il 24 giugno 1845 l'ufficiale del genio Puiggari scrive che, durante lavori alla sorgente principale, il Gros Escaldadou, «il grande scottatore» in catalano, sono state estratte da una fenditura del granito una quarantina di monete e sei lamine di piombo coperte da una scrittura finissima. Una lettura del 1893 vi intravede una preghiera alle «Kantae Niskae»: «vi preghiamo, guariteci». Queste parole potrebbero nominare ninfe delle sorgenti, ma i piombi, perduti nel 1849, sopravvivono solo attraverso copie che un linguista giudica non verificabili. Nel 1815 Hermabessière acquista i bagni romani; la città diventa Amélie-les-Bains nel 1840, in onore della regina. I resti sono classificati dal 1905.

Tourisme Pyrénées-Orientales — Thermes romains d'Amélie-les-Bains ↗

Come arrivare: Terme romane in place Arago, ad Amélie-les-Bains; l'ufficio del turismo indica una visita gratuita, con visite guidate dalle terme, dal 29 gennaio al 5 dicembre 2026 (orari non garantiti). Nella parte antica non è annunciata alcuna balneazione. L'edificio appartiene a una società privata (Mérimée). Coordinate: edificio «Thermes Romains» in OpenStreetMap; la posizione esatta del Gros Escaldadou non è stata trovata.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Thermes romains et source du Gros Escaldadou (Amélie-les-Bains)
Thérèse Gaigé · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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