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EremoPyrénées-Orientales

Ermitage Saint-Ferréol de Céret

Céret

Periodo
Santuario romanico della fine del XIII secolo; pellegrinaggio dopo la peste del XVII secolo; incendio degli annessi nel 1975
Composizione
Ogni 18 settembre gli abitanti di Céret salgono all'alba all'eremo, lanterne in mano

Ogni 18 settembre, all'alba, alcune lanterne illuminano il sentiero che sale all'eremo di Saint-Ferréol. Gli abitanti di Céret vi si recano in pellegrinaggio durante la Festa Major. La cappella romanica, molto sobria, risale alla fine del XIII secolo secondo le schede turistiche. Dopo le guerre albigesi vi si mettono al riparo frammenti delle reliquie di san Ferreolo, oggi custoditi in due busti-reliquiario del XVIII secolo. A metà del XVII secolo un'epidemia di peste colpisce Céret; gli abitanti prendono allora Ferreolo come santo patrono, nel 1654 secondo una scheda. Un eremita viveva nell'edificio accanto alla cappella. Alcuni ex voto, tra cui vecchie stampelle, ricordano le grazie attribuite al santo. Nel 1975 un incendio distrugge gli annessi, ma risparmia la cappella. Dal parco si vedono il Canigou, la valle del Tech e i Pirenei.

Cirkwi — Chapelle Saint Ferréol, Céret ↗

Come arrivare: A circa 4 km da Céret: prendere la D 615 verso Oms e Llauro, poi seguire i cartelli; una strada rurale di 1 km conduce all'eremo. A piedi, un anello di pellegrinaggio di circa 8 km (2 h) parte da Céret. Secondo un blog locale, la cappella apre il sabato pomeriggio e la domenica (orari da confermare presso l'ufficio del turismo di Céret); il parco si visita anche a cappella chiusa.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Ermitage Saint-Ferréol de Céret
Palauenc05 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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