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Basilique Saint-Nazaire-et-Saint-Celse de Carcassonne

Carcassonne

Dimensioni
Nella Cité di Carcassonne, all'interno della cinta fortificata, a una ventina di minuti a piedi dalla città bassa
Periodo
Vescovo di Carcassonne attestato nel 589; cattedrale di Saint-Nazaire menzionata nel 925; pietre benedette da papa Urbano II nel 1096; navata romanica della metà del XII secolo; transetto e coro gotici rayonnants dal 1269 al 1330; cattedrale fino al 1801 (1803 secondo un'altra menzione di Wikipedia), con la sede che passa a Saint-Michel, nella Bastide; restauri di Viollet-le-Duc nel XIX secolo; classificata nell'elenco del 1840; basilica minore nel 1898
Composizione
Urbano II, venuto a predicare la crociata, ne benedisse le pietre nel 1096; nel XIII secolo si innalzò il coro gotico

Nel 1096 papa Urbano II, che percorre il Midi per predicare la crociata, passa per Carcassonne e benedice le pietre della futura cattedrale. Di questa chiesa romanica rimane la navata, costruita a metà del XII secolo: tre navate di sei campate, quella centrale voltata a botte spezzata, e un portale interamente rifatto nel XIX secolo durante i restauri di Viollet-le-Duc. La sede vescovile era molto più antica: un vescovo di Carcassonne, Sergio, sedeva al III concilio di Toledo nel 589, e il primo documento autentico che nomina la cattedrale di Saint-Nazaire risale al 925. La crociata contro gli Albigesi raggiunge la Cité nel 1209: gli edifici del capitolo soffrono per l'assedio, e si demolisce il refettorio per prenderne le pietre e rafforzare i bastioni. Nel 1269 san Luigi concede terreni per riprendere il coro. Si abbatte l'abside romanica e, fino al 1330, si innalzano un transetto e un coro gotici rayonnants, molto slanciati, aperti da grandi rosoni nei bracci del transetto, la Vergine a nord e il Cristo a sud, e da vetrate di cui quella assiale, dedicata all'Infanzia e alla Passione di Cristo, risale agli anni Ottanta del Duecento. Le statue degli apostoli riprendono il modello della Sainte-Chapelle di Parigi; il vescovo Pierre de Rochefort (1300-1321) finanziò gran parte delle decorazioni. Vi si vedono anche la figura giacente del vescovo Guillaume Radulphe, che vi ebbe sede dal 1255 al 1266, e la « pietra dell'assedio », bassorilievo del XIII secolo in cui si è creduto di riconoscere l'assedio di Tolosa del 1218, quello in cui Simone di Montfort fu ucciso da una pietra lanciata dalle mura.

Wikipedia — Basilique Saint-Nazaire-et-Saint-Celse de Carcassonne ↗

Come arrivare: Nella Cité, raggiungibile a piedi (circa venti minuti dalla città bassa secondo il Routard). Ingresso libero; aperta dalle 9 alle 12 e dalle 13.45 alle 18 (19 in luglio e agosto), visite sospese durante la messa della domenica mattina, secondo il Routard (da verificare). Calcolate tre quarti d'ora.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Basilique Saint-Nazaire-et-Saint-Celse de Carcassonne
Diego Delso · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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