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Sources du Soufre et de l'Alun et thermes romains d'Aix-les-Bains

Aix-les-Bains

Dimensioni
Sorgenti storiche: Soufre 45 °C, Alun 42 °C; acqua delle cure oggi prelevata da due trivellazioni (Reine-Hortense, 1 100 m, 38 °C; Chevalley, 2 200 m, circa 70 °C) (Académie de médecine, 2007)
Periodo
Fine del I secolo d.C. (arco di Campanus); II secolo (tempio detto di Diana); 1776-1783 (Bâtiment Royal des Bains); 1816 (Lamartine); 1821 (salvataggio dell'arco); 29 agosto 1860 (Napoleone III, secondo Wikipedia EN); marzo 1993 (trivellazioni)
Composizione
Temperatura: 45 e 42 °C (Académie nationale de médecine, parere del 27 febbraio 2007); Chevalley 72 °C nel testo, 70 °C nella tabella. Stato delle sorgenti: l'Académie scrive che le due trivellazioni «hanno completamente sostituito le sorgenti naturali a partire dal marzo 1993» e che lo sfruttamento termale avviene unicamente con la loro miscela; il BRGM (rapporto del maggio 2004) scrive che, delle due sorgenti naturali, solo l'Alun è ancora utilizzata, dopo clorazione, per le piscine delle terme. I due testi sono quindi compatibili (usi diversi); non so se le sorgenti naturali scorrano ancora in modo visibile. Mérimée (livello 1): terme nazionali, fondazioni dei bagni romani ancora visibili nel sottosuolo, Bâtiment Royal commissionato nel 1776 da Vittorio Amedeo III e terminato nel 1783, riparato nel 1816, ampliato nel 1829-1832 e poi nel 1854-1861 da Pellegrini (PA00118174, iscritto nel 2016); resti delle terme romane classificati il 9 agosto 1921 (PA00118175); tempio romano detto di Diana classificato nel 1875 (PA00118173); arco: probabilmente fine del I secolo, «più verosimilmente porta monumentale che si apre verso le terme» (si considerano anche un arco funerario o votivo), salvato nel 1821 (IA73001281, classificato nel 1890). Tempio del II secolo: confermato dalla guida Tourisme France. Lamartine: ottobre 1816 alle acque di Aix, incontro con Julie Charles (Larousse). Napoleone III il 29 agosto 1860: Wikipedia EN (articoli History of Aix-les-Bains e History of Savoy 1860-1914), nessuna fonte di livello 1-3 consultata. Ipotesi «Borvo» per il tempio: prudente sul sito Savoie Mont Blanc («forse»). Non verificato: visita dei resti romani.

Ad Aix l'acqua esce calda e carica di zolfo e di allume: due sorgenti storiche, dette du Soufre e de l'Alun, misurate a 45 e 42 °C in un parere dell'Académie de médecine (2007). L'Inventario osserva che le fondazioni dei bagni romani restano visibili nel sottosuolo delle terme attuali; i resti delle terme romane sono classificati dal 1921. Accanto si trovano il tempio romano detto di Diana (II secolo) e l'arco di Campanus, eretto verso la fine del I secolo da Lucius Pompeius Campanus; l'Inventario vi vede più verosimilmente una porta monumentale verso le terme che un arco funerario. Usato come muro di una scuderia e poi di un fienile, l'arco sfugge alla distruzione nel 1821 grazie all'intendente generale di Savoia. Il re Vittorio Amedeo III commissiona il Bâtiment Royal des Bains nel 1776; è terminato nel 1783, riparato nel 1816, poi ampliato a partire dal 1829. Lamartine vi incontra nell'ottobre 1816 Julie Charles, la sua futura «Elvire». Napoleone III visita la città il 29 agosto 1860, secondo Wikipedia EN. Quanto all'acqua, l'Académie scrive che due trivellazioni (1 100 e 2 200 m) hanno sostituito le sorgenti naturali per le cure dal marzo 1993; il BRGM osservava nel 2004 che la sorgente de l'Alun alimentava ancora le piscine, dopo clorazione.

Mérimée — Thermes nationaux d'Aix-les-Bains (PA00118174) ↗

Come arrivare: L'arco di Campanus si vede liberamente davanti alle antiche terme nazionali, tra place des Thermes e place Maurice Mollard (Inventario); aperto tutti i giorni secondo l'ufficio del turismo (pagina consultata il 22 ottobre 2026). Il tempio detto di Diana si trova nel municipio e si visita solo con visita guidata (Savoie Mont Blanc). Le cure termali si svolgono in uno stabilimento a pagamento; la visita dei resti romani delle terme non è stata verificata. Coordinate: resti romani delle terme nazionali in OpenStreetMap; l'arco si trova a circa 115 m. Questa scheda è distinta da quella del lago del Bourget (a diversi chilometri).

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

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