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Le Donon et son temple des Vosges

Grandfontaine

Dimensioni
Cima di arenaria di 1 008 m (1 009 m secondo l'ufficio del turismo e l'ONF) a nord dei Vosgi, al confine tra Bas-Rhin, Moselle e Vosges, che domina la valle della Bruche di quasi 700 m; il col du Donon (727 m) si trova ai suoi piedi.
Periodo
Frequentazione dal Neolitico; santuario gallo-romano dalla fine del I alla fine del III secolo; tempio-museo costruito nel 1869; classificato monumento storico nel 1898 (tempio) e nel 1934 (cima); scavi del 1938.
Composizione
La cima dove tre popoli gallici venivano a pregare Mercurio, coronata da un tempio greco del XIX secolo

Il Donon è un altopiano di arenaria rosa posto a 1 008 m, da cui si vedono la pianura d'Alsazia, la Foresta Nera, i Vosgi e l'altopiano lorenese. Già dal Neolitico servì da rifugio; vi sono state raccolte asce levigate, frammenti di ceramica dell'età del bronzo e macine dell'epoca di Hallstatt. La cima segnava il punto di contatto fra tre popoli gallici, Mediomatrici, Triboci e Leuci, e il suo nome deriva dal gallico dunum, l'altura fortificata. Tra la fine del I e la fine del III secolo, un santuario di quattro edifici in pietra e di una costruzione circolare in legno, vicino a un pozzo, accoglieva pellegrini: le stele mostrano Mercurio con il caduceo e la borsa, un Mercurio «Vogesus» dal nome della montagna, un dio con il cervo, e dediche a Giove, a Taranis e a Ecate; le pietre angolari di un edificio recavano ciascuna una testa scolpita. Questo materiale si trova al museo archeologico di Strasburgo. Nel 1869 il dottor Bédel, medico cantonale, fece erigere nel punto più alto, su progetto dell'architetto di Colmar Louis-Michel Boltz, un piccolo tempio a quattro pilastri monolitici coperto da lastre a sbalzo, per custodire i reperti; lo Stato lo classificò nel 1898, poi l'intera cima nel 1934. Il grande scavo del 1938, sotto Jean-Jacques Hatt, ha fissato ciò che si sa del santuario.

Wikipedia — Donon ↗

Come arrivare: Con la D 392, che collega la valle della Bruche a quella della Plaine, fino al col du Donon (parcheggio). Da lì, sentieri segnalati del Club vosgien; percorso di scoperta di 4,2 km, calcolate un'ora di salita piuttosto ripida, oppure la vecchia strada forestale, più dolce, percorribile con un passeggino. La cima, la sua tavola d'orientamento e il tempio sono ad accesso libero tutto l'anno, con la neve che resiste d'inverno; l'interno del tempio non si visita.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Le Donon et son temple des Vosges
Vassil · CC0 · Wikimedia Commons

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