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CattedraleRhénanie-du-Nord-Westphalie (Allemagne)

Chapelle palatine d'Aix-la-Chapelle, tombeau de Charlemagne

Aix-la-Chapelle (Aachen)

Dimensioni
Nel cuore della città vecchia di Aquisgrana, nella conca delle sorgenti calde che fissarono qui l'imperatore; l'ottagono e il suo coro gotico dominano la piazza del Domhof, tra il municipio, costruito sulle rovine del palazzo, e il tesoro
Periodo
Cappella palatina costruita intorno al 796-805 da Oddone di Metz, consacrata nell'805; sepoltura di Carlo Magno il 28 gennaio 814; incoronazioni dei re di Germania dal 936 al 1531; canonizzazione dell'imperatore il 29 dicembre 1165; reliquiario di Carlo Magno completato nel 1215; coro gotico costruito dal 1355 al 1414; colonne antiche asportate nel 1794 e restituite in parte nel 1815; iscritta nel patrimonio mondiale nel 1978
Composizione
L'ottagono dove Carlo Magno fu sepolto, poi proclamato santo da un antipapa

Carlo Magno, che amava nuotare nelle sorgenti calde di Aquisgrana, vi stabilì il suo palazzo intorno al 794 e vi fece costruire, sotto la direzione di Oddone di Metz, una cappella «di mirabile fattura», dice Eginardo, per la quale fece venire da Roma e da Ravenna le colonne e i marmi. La pianta è quella di San Vitale a Ravenna: un ottagono di quattordici metri e mezzo di diametro sotto una cupola, avvolto da un deambulatorio a sedici lati, con una tribuna in cui si trova il trono di marmo dell'imperatore. La consacrazione è collocata nell'805, a opera di papa Leone III. Carlo Magno vi muore il 28 gennaio 814 e vi è sepolto il giorno stesso. Trentun re di Germania vi saranno incoronati, dal 936 al 1531. Il 29 dicembre 1165 Federico Barbarossa vi fa proclamare santo l'imperatore dall'antipapa Pasquale III, apre la tomba e ne esuma le ossa, che Federico II racchiude nel 1215 nel reliquiario d'oro e d'argento ancora oggi collocato nel coro gotico, una gabbia di vetro costruita dal 1355 al 1414 sul modello della Sainte-Chapelle. Il lampadario di bronzo donato dal Barbarossa pende ancora sotto la cupola. Le colonne antiche, portate a Parigi nel 1794, sono tornate in parte nel 1815. Il pellegrinaggio delle grandi reliquie richiama folle ogni sette anni dal 1349. La cattedrale fu, nel 1978, uno dei primi dodici beni iscritti dall'Unesco nel patrimonio mondiale.

Wikipedia — Cathédrale d'Aix-la-Chapelle ↗

Come arrivare: Stazione centrale di Aquisgrana a un quarto d'ora a piedi; parcheggi della città vecchia. L'ingresso nella cattedrale è libero negli orari di apertura, al di fuori delle funzioni, soprattutto il pomeriggio (la mattina è riservata al culto). L'ottagono si visita da soli; il coro gotico, il reliquiario e il trono di Carlo Magno, nella tribuna, si vedono solo con visita guidata, in vendita alla Dominformation, sulla piazza, che propone anche visite in francese e in inglese a seconda della stagione (da verificare). Il tesoro (Domschatzkammer), con il busto-reliquiario di Carlo Magno e la croce di Lotario, è un museo a parte, a pagamento, aperto tutti i giorni. Calcolate due ore per l'insieme.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Chapelle palatine d'Aix-la-Chapelle, tombeau de Charlemagne
Flocci Nivis · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

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