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Abbaye de Saint-Antoine-l'Abbaye, la maison mère des Antonins

Saint-Antoine-l'Abbaye

Dimensioni
Villaggio a terrazze ai piedi delle colline di Chambaran, a dominio della valle dell'Isère, una quindicina di chilometri a nord-ovest di Saint-Marcellin; l'abbaziale sovrasta con la sua mole i tetti del borgo
Periodo
Reliquie dette di sant'Antonio deposte verso il 1070; priorato dei benedettini di Montmajour nel 1083; ospizio laico nel 1095; abbazia di canonici regolari nel 1297; abbaziale gotica dalla fine del XIII al XV secolo; saccheggio del 1567, restauro a partire dal 1593; unione all'ordine di Malta con la bolla del 17 dicembre 1776
Composizione
La casa madre di un ordine nato per curare una malattia che nessuno comprendeva

Il villaggio si chiamava La Motte, o La-Motte-Saint-Didier, quando vi furono deposte, verso il 1070, ossa che si diceva fossero quelle di Antonio, l'eremita d'Egitto morto nel 356. La tradizione le fa giungere da Costantinopoli per mano di un signore del luogo, Jocelin de Châteauneuf, associato al cognato Guigues Didier; nessuna fonte orientale lo conferma. Jocelin, che si diceva guarito dal santo, intraprese verso il 1074 la costruzione di una chiesa; nel 1083 alcuni benedettini venuti da Montmajour si stabilirono presso le reliquie e il villaggio prese il nome del santo. Ma il male degli ardenti attirava folle di malati, e fu una confraternita di laici, riunita nel 1095 da Gaston de Valloire e da suo figlio Guérin, a farsi carico di nutrirli e di assisterli: l'ospizio, prima forma degli Antoniani. Innocenzo IV le diede la regola di sant'Agostino nel 1247, Bonifacio VIII ne fece nel 1297 un ordine di canonici regolari, padrone della propria abbazia e della propria rete. Da qui partirono i questuanti con il tau azzurro e i maiali con il campanello, da qui venne il saint-vinage. L'immensa abbaziale gotica, iniziata alla fine del XIII secolo e completata nel XV, è l'unica chiesa di queste dimensioni in tutto il Bas-Dauphiné: è stata costruita per pellegrini malati.

Wikipedia — Abbaye de Saint-Antoine ↗

Come arrivare: Per la D 27 da Saint-Marcellin, o dall'uscita di Saint-Marcellin sull'A 49; si lascia l'auto nella parte bassa del borgo e si sale a piedi. L'abbaziale è aperta alle visite al di fuori delle funzioni. Il museo dipartimentale, allestito negli edifici abbaziali, presenta il tesoro, la storia del fuoco di sant'Antonio e un giardino medievale: come tutti i musei del dipartimento dell'Isère, l'ingresso è gratuito; giorni e orari variano secondo la stagione. Calcolate un'ora per il villaggio, annoverato tra i Plus Beaux Villages de France, e altrettanto per il museo.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Abbaye de Saint-Antoine-l'Abbaye, la maison mère des Antonins
Zairon · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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