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Collina sacraSaône-et-Loire

Butte de Suin

Suin

Dimensioni
593 m di altitudine
Periodo
Sito fortificato fin dalla protostoria, tempio gallo-romano dedicato a Mercurio; croce verso l'anno 900; castello feudale nel XIV secolo; statua della Vergine eretta nel 1884
Composizione
52

Punto culminante del Charolais a 593 metri, la Butte de Suin domina un oceano di bocage in cui si distinguono, si dice, fino a cinquantadue campanili con il tempo sereno e, nei giorni di grande visibilità, la sagoma lontana del Monte Bianco. Questo belvedere naturale, situato esattamente sulla linea spartiacque tra Atlantico e Mediterraneo, fu occupato fin dalla protostoria: gli archeologi vi hanno portato alla luce i resti di un'antica piazzaforte e poi di un tempio gallo-romano dedicato a Mercurio, dio dei viaggiatori e dei crocevia, omaggio logico a questo sito che si scorgeva da lontano in tutte le direzioni. Verso l'anno 900 vi fu eretta una croce, seguita nel XIV secolo da un castello feudale, di cui restano solo le fondamenta. Nel 1884 gli abitanti issarono sulla vetta, a forza di buoi e di braccia, una statua della Vergine ispirata a quella di Fourvière a Lione, trasformando durevolmente l'altura in un luogo di devozione mariana visibile per chilometri tutt'intorno. Ancora oggi escursionisti e pellegrini vi si incrociano per la stessa ragione di mille anni fa: gustare, da questo promontorio roccioso sferzato dal vento, una vertigine d'orizzonte rara nella terra del Charolais.

Come arrivare: Accesso libero lungo un sentiero dal borgo di Suin (Le Bourg, 71220); parcheggio e area picnic, tavola d'orientamento sulla vetta

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Butte de Suin
Gimli 36 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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