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Sabot de Malepeyre

La Canourgue

Dimensioni
Arco calcareo di una trentina di metri che disegna, da certe angolazioni, un gigantesco zoccolo posato sul causse
Periodo
Formazione in epoche geologiche; leggende popolari
Composizione
circa 30 m di altezza

Sopra La Canourgue, la «piccola Venezia della Lozère», si innalza una monumentale roccia calcarea di una trentina di metri che, vista da lontano da certe angolazioni, assume la forma di uno zoccolo gigante: il Sabot de Malepeyre. Questa curiosità del causse de Sauveterre è stata scolpita nelle epoche geologiche dalle acque che circolavano nel calcare: il fiume scomparso ha lasciato un arco svuotato, falesie, grotte e archi naturali in una valletta boscosa irta di pinnacoli dolomitici. La geologia, però, non è mai bastata agli abitanti del paese, e la tradizione orale riferisce diverse leggende per spiegare la strana sagoma; la più diffusa vuole che Gargantua, il gigante bonario, di passaggio a La Canourgue, vi abbia semplicemente dimenticato la sua scarpa. Riconosciuto per il suo interesse paesaggistico e geologico, il Sabot de Malepeyre è protetto come sito naturale classificato per decreto. Facile da raggiungere dal borgo, costituisce, insieme alle viuzze e ai canali di La Canourgue, una delle passeggiate più frequentate della valle del Lot nella Lozère, e resta un esempio notevole di roccia-totem attorno alla quale la memoria popolare ha ricamato i suoi racconti di giganti.

Come arrivare: A monte del borgo di La Canourgue; sito naturale ad accesso libero tutto l'anno, per singoli e gruppi

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Sabot de Malepeyre
Zubule · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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