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Foresta leggendariaSeine-et-Marne

Forêt de Fontainebleau — carrefour de la Croix du Grand Veneur

Fontainebleau

Dimensioni
25 000 ha di massiccio, di cui 21 600 ha di foresta demaniale; punto culminante a 144 m
Periodo
Leggenda del Gran Cacciatore (Grand Veneur) attestata a partire dal 1598-1599, sotto Enrico IV, e ripresa fino al XIX secolo; croce del Grand Veneur di epoca moderna
Composizione
Tre secoli di racconti di apparizioni, dal 1598 al 1897

Il massiccio di Fontainebleau copre circa 25 000 ha, di cui 21 600 ha di foresta demaniale, e culmina a 144 m all'incrocio del Banc du Roi. I suoi ammassi caotici di arenaria, le sue lande e le sue fustaie di vecchie querce ne hanno fatto, fin dal XVII secolo, un paesaggio ritenuto selvaggio alle porte di Parigi, e nel 1861 uno dei primi spazi protetti al mondo. È qui che si colloca la più celebre leggenda forestale dell'Île-de-France, quella del Gran Cacciatore, detto anche il Cacciatore nero. I racconti, riferiti fin dalla fine del XVI secolo, descrivono una caccia fantasma udita di notte — corni, latrati, galoppo — e un cavaliere nero smisurato che interpella i vivi con un «M'entendez-vous?» («Mi sentite?»). Enrico IV, il suo ministro Sully e lo storiografo Pierre Matthieu figurano tra i presunti testimoni; la tradizione ha fatto dell'apparizione un presagio di morte regale, e si è preteso di averla rivista alla vigilia dell'abdicazione di Napoleone I. L'incrocio della Croix du Grand Veneur, sulla D607, funge da punto d'ancoraggio della leggenda, anche se la croce stessa deve il nome alla carica di Gran Cacciatore di Francia, l'ufficiale responsabile delle cacce reali. Va detto chiaramente: questi racconti sono tardivi, riferiti di seconda mano e raramente verificati; i folkloristi vi vedono una versione francese del tema europeo della «caccia selvaggia», ripreso dalla corte e abbellito nel XIX secolo.

Wikipedia — Le Grand Veneur (légende) ↗

Come arrivare: L'incrocio della Croix du Grand Veneur si trova sulla D607 (ex N7), a pochi chilometri a nord-ovest di Fontainebleau; parcheggio a bordo strada e partenza di diversi sentieri blu Denecourt. Stazione di Fontainebleau-Avon (linea R da Paris-Gare de Lyon, circa 40 min), poi autobus o a piedi. Attenzione: la leggenda non ha un luogo unico, percorre tutto il massiccio — le coordinate indicano il punto di riferimento toponomastico più esplicito, non un «sito» da visitare. Foresta ad accesso libero permanente; prudenza durante la stagione di caccia e con vento forte. Gli ammassi caotici di arenaria di Franchard e di Apremont, nelle vicinanze, danno l'idea migliore del paesaggio che ha nutrito questi racconti.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Forêt de Fontainebleau — carrefour de la Croix du Grand Veneur
Ruck · domaine public · Wikimedia Commons

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