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Albero venerabileHaute-Saône

Chêne avaleur de Vierges de Bresilley

Bresilley

Dimensioni
23 m di altezza per 7,90 m di circonferenza, misurata a 1,20 m dal suolo
Periodo
diversi secoli, età stimata intorno ai 500 anni; la tradizione riferisce un passaggio di Luigi XI tra il 1470 e il 1475
Composizione
farnia, unica superstite dei quattro alberi che un tempo delimitavano le terre dell'abbazia cistercense di Acey — posizione approssimativa (coordinate del centro del villaggio di Bresilley, mentre l'albero si trova in periferia, lungo la strada)

Questa vecchia farnia deve il soprannome di «divoratrice di Madonne» a una devozione locale rimasta viva fino alla fine del XX secolo: ogni anno, nel giorno dell'Assunzione, durante una processione si deponeva in un'incisione del tronco una statuetta benedetta della Vergine. Poiché la corteccia si richiudeva progressivamente sulla ferita, ogni figurina veniva inghiottita dalla crescita dell'albero nel giro di una quarantina d'anni; otto statuette sarebbero state così assorbite nel corso delle generazioni. L'ultima processione attestata risale al 15 agosto 1988, e una statuetta resta parzialmente visibile nel tronco. La tradizione locale attribuisce all'albero anche un passaggio del re Luigi XI tra il 1470 e il 1475, senza conferma storica formale. Tuttora curato e sostenuto da tiranti, sorge nelle immediate vicinanze dell'abbazia cistercense di Acey.

Come arrivare: sul ciglio della strada tra Bresilley e Bard-lès-Pesmes, nei pressi dell'abbazia di Notre-Dame d'Acey; accesso libero

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Chêne avaleur de Vierges de Bresilley
FredSeiller · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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