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Rochers de Puychaud, la frontière des langues et le trésor de Noël

Blond

Dimensioni
Massi erratici di grandi dimensioni; altezza non indicata dalle fonti
Periodo
Massi erratici naturali; vicino dolmen neolitico; leggenda senza data
Composizione
Diversi enormi blocchi di granito; un dolmen che conserva quasi tutto il suo tumulo a circa 40 m più a monte.

Tra le frazioni di Villerajouze e Blond, nei monts de Blond, enormi rocce arrotondate sono posate sul bordo della strada. Questi blocchi di granito, detti erratici, hanno da sempre attirato i curiosi. Una targa in onore di Frédéric Mistral ricorda che segnano il confine simbolico tra la lingua d'oc, a sud, e la lingua d'oïl, a nord. Secondo la leggenda riportata dall'ufficio del turismo del Limosino, il più grosso di questi blocchi si apre la notte di Natale e lascia vedere una grotta piena di tesori. Non si sa da dove venga questa storia; una sola pagina la menziona. Salendo la collina, oltre un vecchio muro a secco, si trova a circa 40 m un dolmen che ha conservato quasi tutto il suo tumulo: scavi recenti vi hanno scoperto ceramiche e strumenti di pietra del Neolitico. Il circuito del pays d'Oc passa di qui, con una variante più breve che sale fino al dolmen. I blocchi sono così legati a tre storie: un tesoro, una frontiera linguistica e una tomba preistorica.

Come arrivare: Libero, cartello sul bordo della strada tra Villerajouze e Blond. Escursione «Des villages en pays d'Oc» (13 km da Blond, circa 3 h 15; variante di 8 km passando dal dolmen). Coordinate approssimative, calcolate tra Villerajouze (OpenStreetMap) e Blond; posizione esatta non verificata.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Rochers de Puychaud, la frontière des langues et le trésor de Noël
Nitot · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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