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Foresta leggendariaVar

Forêt de la Sainte-Baume (hêtraie de la forêt sacrée)

Plan-d'Aups-Sainte-Baume

Dimensioni
Foresta demaniale di 2 076 ha ai piedi di una falesia di cresta a circa 1 147-1 148 m; grotta a circa 900 m di altitudine
Periodo
Antichità (montagna sacra, secondo l'ONF); verso il 415 (Giovanni Cassiano); 1254 (visita di Luigi IX); 1279 (reliquie a Saint-Maximin); 1945 (vincolo di tutela); 1982 (riserva biologica); 1998 (Natura 2000); 2018 (Forêt d'exception)
Composizione
Disaccordi: la cresta è indicata a 1 147 m (Provence-Alpes-Côte d'Azur) o a 1 148 m (Provence 7, Aleteia). Provence 7 evoca druidi «possibili» e un culto greco della fertilità; Aleteia, che cita l'ONF, parla di Liguri, Greci e Romani e non menziona né Celti né druidi: non c'è quindi prova di un bosco druidico. La presenza di Maria Maddalena è una tradizione, che Provence 7 ritiene plausibile ma non provata. Lacordaire: Aleteia dice che avvia il restauro nel 1848, Provence 7 che reinsedia i domenicani nel 1859.

Ai piedi della falesia della Sainte-Baume, la foresta non è uno scenario: è parte del luogo santo. Il nome viene dal provenzale baumo, la grotta, quella in cui, secondo la tradizione, santa Maria Maddalena avrebbe trascorso i suoi ultimi trent'anni dopo aver evangelizzato la Provenza. Il pellegrinaggio vi è attestato dall'XI secolo, e più di quaranta sovrani sarebbero venuti a pregarvi; si citano san Luigi, il 22 luglio 1254, e Luigi XIV nel 1660. Nel 1279 Carlo II d'Angiò, conte di Provenza, fa scavare a Saint-Maximin, dove si scoprono le reliquie attribuite alla santa; nel 1295 i domenicani si stabiliscono sulla montagna. Liguri, Greci e Romani vi avrebbero già visto un luogo di dee della fecondità, secondo l'ONF. La foresta stessa è una rarità: sul versante nord, più fresco, sopravvive una faggeta «relitta» con querce molto antiche, tassi e pini silvestri, lontano dal clima mediterraneo. Tutelata nel 1945, riserva biologica dal 1982, ha ricevuto nel 2018 il marchio Forêt d'exception. La caccia vi è vietata per proteggere questo ambiente. Vi si sale a piedi, in silenzio, fino alla grotta custodita dai domenicani.

Come arrivare: Foresta demaniale, aperta tutto l'anno da ottobre a maggio; da giugno a settembre l'accesso ai massicci è regolamentato dalle prefetture a causa del rischio di incendi (mappe aggiornate ogni sera). Nella riserva: cani al guinzaglio; raccolta, fuochi, bivacco e veicoli a motore vietati. Parcheggio principale sulla D80, a circa 4 km dal paese; la grotta è a 45 minuti di cammino dall'hostellerie. Niente servizi igienici. La foresta si estende sul Var e sulle Bouches-du-Rhône. Coordinate approssimative: posizione della foto Commons della faggeta dal Pas de la Cabré, non rilevate su una pagina ufficiale; si trovano a circa 540 m dalla grotta già presente nell'app.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Forêt de la Sainte-Baume (hêtraie de la forêt sacrée)
Imac.vincent · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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