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CattedraleSaône-et-Loire

Cathédrale Saint-Vincent de Chalon-sur-Saône

Chalon-sur-Saône

Dimensioni
Nella città vecchia di Chalon-sur-Saône, place Saint-Vincent, che essa domina nei giorni di mercato; il piccolo chiostro dei canonici le è accanto, e il grande chiostro, attraversato da una strada, è ancora fiancheggiato da case canonicali; 62,93 metri di lunghezza interna, torri di facciata di 42 metri
Periodo
Vescovado attestato fin dal 449; titolo di Saint-Vincent dal 541 o 542, all'arrivo di reliquie del santo; concilio dell'813; cattedrale attuale iniziata alla fine dell'XI secolo (1080 o 1090 secondo le fonti) e costruita in sette campagne fino al 1522; facciata neogotica di Antoine Chenavard (1822-1844 secondo Wikipedia; progetto del 1827 secondo Mérimée); diocesi soppressa nel 1790, non ristabilita nel 1801; classificata nel 1903, facciata e torri nel 1991; restauro interno dal 2024 al 2027, riapertura parziale nell'autunno 2025
Composizione
Un concilio vi chiese nell'813 una scuola in ogni cattedrale; un cancelliere del Toson d'oro ha scelto di riposarvi

Chalon ha i suoi vescovi fin dalla metà del V secolo, quando la città si separa da Autun, e la sua cattedrale è dapprima dedicata a santo Stefano. Cambia patrono verso il 541-542, quando riceve reliquie presentate come quelle di san Vincenzo di Saragozza. Il vescovo Agricola, in carica a metà del VI secolo e presente ai concili di Orléans, di Parigi e di Lione, ingrandisce la chiesa. Nell'813 Chalon ospita uno dei concili riuniti su appello di Carlo Magno: tra i suoi sessantasei canoni, uno chiede che ogni cattedrale apra una scuola in cui si impari a leggere, a scrivere e le Scritture. L'edificio attuale sorge a partire dalla fine dell'XI secolo, sotto il vescovo Gauthier de Couches, in sette cantieri che si protraggono fino al 1522: cappelle absidali, coro e transetto romanici, navata verso il 1150, poi abside gotica verso il 1220, volte e chiostro tra il 1380 e il 1429, cappelle laterali fino all'inizio del XVI secolo. In pieno cantiere, Jean Germain, vescovo dal 1436 al 1461 e cancelliere dell'ordine del Toson d'oro, sceglie di esservi sepolto: Saint-Vincent sarebbe l'unica cattedrale della Borgogna a conservare tra le sue mura la tomba di uno dei suoi vescovi, e una vetrata associa ancora il suo stemma a quello di Jean Rolin. La Rivoluzione ne fa un tempio della Ragione e ne abbatte i campanili. Nel XIX secolo l'architetto lionese Antoine Chenavard le dà una facciata neogotica con due torri quadrate di quarantadue metri, uno dei primi esempi di questo stile in provincia.

Wikipedia — Cathédrale Saint-Vincent de Chalon-sur-Saône ↗

Come arrivare: Place Saint-Vincent, nella città vecchia. Aperta tutti i giorni dalle 8 alle 18, ingresso libero, al di fuori delle celebrazioni (ufficio del turismo). Dopo due anni di lavori, la navata, il transetto e il coro hanno riaperto nell'autunno 2025 (il 17 settembre o il 17 ottobre secondo lo stesso documento dell'ufficio del turismo); le cappelle restano in cantiere fino al 2027 (possibili chiusure parziali: da verificare). Il piccolo chiostro restaurato è aperto al pubblico dal 2019.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Cathédrale Saint-Vincent de Chalon-sur-Saône
Chabe01 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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